La maggioranza guidata da Giorgia Meloni prova a rilanciare l’azione di governo dopo settimane segnate da tensioni economiche, dibattiti sulle riforme e scontri sempre più duri con le opposizioni. Palazzo Chigi continua a rivendicare la stabilità dell’esecutivo, diventato nelle ultime settimane il secondo governo più longevo della storia repubblicana recente, ma il clima politico resta particolarmente acceso. (ANSA.it)
Al centro del confronto ci sono soprattutto i conti pubblici, la crescita economica e le prospettive per famiglie e imprese. La premier ha difeso i risultati ottenuti sul deficit, sottolineando il calo rispetto al 2022 e attribuendo parte delle difficoltà economiche attuali al peso del Superbonus sui bilanci dello Stato. Le opposizioni, invece, accusano il governo di non aver prodotto misure sufficienti per rilanciare salari, sanità e potere d’acquisto. (Sky TG24)
Negli ultimi mesi l’esecutivo ha inoltre dovuto fare i conti con una battuta d’arresto politica significativa dopo il referendum costituzionale sulla giustizia, bocciato dagli elettori. Il voto è stato interpretato da molti osservatori come il primo vero segnale di difficoltà per la coalizione di centrodestra dall’inizio della legislatura. Nonostante questo, Giorgia Meloni ha ribadito la volontà di andare avanti senza cambi di linea, puntando sulle riforme istituzionali e sulla tenuta della maggioranza. (The Guardian)
Sul fronte politico resta acceso anche il confronto interno al centrosinistra. Il Partito Democratico continua a cercare una strategia comune con il Movimento 5 Stelle, mentre aumentano le pressioni per costruire un’alternativa credibile in vista delle prossime sfide elettorali. Intanto il governo punta a consolidare la propria immagine internazionale e a mantenere il controllo su dossier centrali come energia, lavoro e politica industriale. (raiplay.it)