Lo scontro tra Salvo Sottile e Sigfrido Ranucci si fa sempre più duro. Il giornalista replica alle accuse e alle polemiche delle ultime ore, respingendo con decisione l’idea di essere un giornalista “venduto” e tornando ad attaccare il conduttore di Report.
«Ranucci un mitomane, non sono un venduto», afferma Sottile, rivendicando il proprio modo di fare giornalismo e il diritto di porre domande anche quando queste risultano scomode.
Secondo Sottile, alla base delle critiche ricevute ci sarebbe proprio la sua contestazione nei confronti di quello che definisce il comportamento di Ranucci: «Capisco che, avendo contestato la doppia morale del santone Ranucci, io debba finire al rogo come gli eretici».
Parole particolarmente dure, con le quali il giornalista descrive un clima nel quale, a suo giudizio, mettere in discussione Ranucci comporterebbe automaticamente essere accusati o delegittimati.
«Io faccio domande a tutti e continuerò a farle»
Sottile difende quindi il proprio lavoro e sottolinea di non voler modificare il suo approccio.
«Ma io sono un giornalista che fa domande a tutti, di ogni tipo, e continuerò a farle», sostiene.
Una rivendicazione dell’autonomia del giornalista che arriva nel pieno di una polemica diventata ormai anche personale.
Sottile concentra poi il suo attacco sul modo in cui, a suo giudizio, Ranucci starebbe rappresentando la propria situazione pubblica.
«Ranucci ora si paragona a Falcone e Borsellino, a Giulio Regeni… Siamo nella mitomania più assoluta», afferma.
Il riferimento è ai paragoni utilizzati da Ranucci nel raccontare le pressioni e le difficoltà che sostiene di aver affrontato nello svolgimento del proprio lavoro. Per Sottile, tuttavia, questi accostamenti sarebbero del tutto sproporzionati.
Lo scontro tra i due giornalisti assume così toni sempre più accesi: da una parte Ranucci e la difesa del lavoro investigativo di Report, dall’altra Sottile, che contesta apertamente quella che considera una rappresentazione eccessiva della vicenda e ribadisce di non voler rinunciare a fare domande, indipendentemente dal destinatario.