Design accattivante e aromi fruttati spingono lo svapo tra gli adolescenti. Gli specialisti avvertono: rischio di danni respiratori anche senza nicotina.
Lo svapo diventa fenomeno generazionale
Il consumo di nicotina tra le nuove generazioni sta cambiando forma. Sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato non sono più percepiti come strumenti per abbandonare il fumo tradizionale, ma come oggetti di tendenza. Il design che richiama quello dei dispositivi tecnologici e la varietà di aromi dolci o fruttati hanno contribuito a rendere lo svapo particolarmente diffuso tra adolescenti e giovani adulti.
A favorire questa diffusione è anche la comunicazione sui social media, dove tali prodotti vengono spesso presentati come alternative prive di rischi. Una narrazione che, secondo diversi specialisti, non troverebbe riscontro nei dati clinici.
I rischi respiratori e il “polmone a popcorn”
Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Elisa Paolucci, primaria di Pneumologia all’ospedale Bufalini, uno dei principali problemi legati alla sigaretta elettronica riguarda la frequenza di utilizzo. Chi svapa tende a farlo in modo ripetuto durante l’intera giornata, aumentando l’esposizione al vapore.
Anche in assenza di nicotina, l’inalazione di oli, additivi chimici e altre sostanze può incidere sullo sviluppo dell’apparato respiratorio, che si completa intorno ai 25 anni. Tra le patologie osservate vi è la bronchiolite obliterante, nota come “polmone a popcorn”, una condizione cronica che colpisce i bronchioli e può provocare tosse persistente, affanno e affaticamento.
Gli specialisti segnalano inoltre casi di polmoniti legate all’accumulo di sostanze oleose e episodi di fibrosi polmonare acuta. In alcuni pazienti i sintomi respiratori compaiono prima che gli esami strumentali evidenzino alterazioni strutturali, segno di un possibile danno già in atto.
Norme e prevenzione
Sul piano normativo, mentre il fumo tradizionale è soggetto a divieti consolidati, l’utilizzo delle sigarette elettroniche presenta ancora margini interpretativi che possono alimentare la percezione di minore pericolosità.
Gli operatori sanitari sottolineano l’importanza della prevenzione, in particolare nei contesti scolastici, e auspicano interventi regolatori più chiari, inclusa una maggiore informazione sui rischi, analogamente a quanto avviene per i prodotti del tabacco tradizionale.