Schlein attacca la riforma Nordio: “Serve al governo, non ai cittadini”

La segretaria del Pd critica la riforma della giustizia e accusa il centrodestra di voler ridurre l’indipendenza della magistratura e concentrare il potere nell’esecutivo.

Le critiche alla riforma della giustizia

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, torna a criticare duramente la riforma della giustizia promossa dal ministro Carlo Nordio e sostenuta dal governo guidato da Giorgia Meloni.

In un’intervista a la Repubblica, la leader dem sostiene che il progetto di riforma non risponderebbe alle esigenze dei cittadini ma sarebbe funzionale agli interessi dell’esecutivo.

“La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri”, ha dichiarato.

Secondo Schlein, l’obiettivo della maggioranza sarebbe quello di ridurre l’autonomia della magistratura e di subordinare il potere giudiziario all’esecutivo.

Il rapporto tra politica e magistratura

Nel corso dell’intervista, la segretaria del Pd ha accusato il governo di aver alimentato un clima di delegittimazione nei confronti dei magistrati.

A suo giudizio, le critiche rivolte alla magistratura da esponenti della maggioranza contribuirebbero a indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

“Il governo ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli”, ha affermato.

Schlein ha inoltre sottolineato che la tensione tra politica e magistratura rischia di produrre effetti duraturi nel sistema istituzionale. “Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”, ha aggiunto.

Il nodo delle riforme e l’ipotesi elezioni

La leader dem ha commentato anche la posizione di Giorgia Meloni, che ha escluso dimissioni in caso di vittoria del No al referendum sulla giustizia.

Secondo Schlein, l’obiettivo politico della premier sarebbe quello di rafforzarsi attraverso il voto per proseguire con altre riforme istituzionali.

Tra queste, la segretaria del Partito Democratico cita il progetto di premierato, che a suo giudizio rischierebbe di accentrare ulteriormente il potere nelle mani del governo riducendo il ruolo del Parlamento e le prerogative del presidente della Repubblica.

Guardando agli scenari politici futuri, Schlein ha infine dichiarato che il centrosinistra sarebbe pronto a tornare alle urne in qualsiasi momento.

“In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali”, ha affermato, ricordando alcune proposte avanzate dalle opposizioni in Parlamento, tra cui salario minimo e congedo paritario, che secondo il Pd non sarebbero state sostenute dalla maggioranza.

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