Nordio: “Affluenza al 50-60% e poi dialogo con magistratura”

Il ministro punta a una partecipazione alta e rilancia: con il Sì più garanzie e riforme in linea con l’Europa.

L’obiettivo: partecipazione alta e riforma condivisa

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio indica una soglia chiara per il referendum: un’affluenza tra il 50% e il 60%. Un dato che, nelle sue parole, rappresenterebbe un segnale forte di coinvolgimento dei cittadini su un tema centrale come la giustizia.

Intervenendo a SkyTg24, Nordio ha ribadito la sua posizione a favore del Sì, sottolineando che la riforma porterebbe “più garanzie per i cittadini” e un sistema più equilibrato. Tra i punti chiave, la separazione delle carriere e il meccanismo del sorteggio, che secondo il ministro servirebbe a ridurre i legami tra elettori ed eletti all’interno degli organi di autogoverno.

Dopo il voto: “Serve collaborazione”

Guardando allo scenario post-referendum, Nordio parla di un passaggio decisivo: il confronto con magistratura e avvocatura per definire le norme attuative.

In caso di vittoria del Sì, l’obiettivo dichiarato è aprire un dialogo che finora, secondo il ministro, è mancato. “Sedersi a un tavolo” per scrivere insieme le regole, in particolare sui criteri del sorteggio, viene indicato come il passo necessario per rendere concreta la riforma.

Se vince il No: stop al percorso di riforma

Nordio chiarisce anche le conseguenze di un’eventuale vittoria del No: nessun impatto diretto su governo o Parlamento, ma un blocco sostanziale del percorso riformatore.

Il ministro sostiene che senza questa riforma l’Italia resterebbe distante dai modelli adottati in altri Paesi occidentali, dove – evidenzia – le carriere sono separate, i giudici non vengono valutati dai pubblici ministeri e gli organi disciplinari non sono composti da soggetti appartenenti allo stesso ordine.

Il referendum, quindi, viene presentato come uno snodo decisivo non solo sul piano interno, ma anche per l’allineamento del sistema giudiziario italiano agli standard europei e internazionali.

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