Sondaggi politici, Renzi: “Il centrosinistra è avanti”

Renzi non sta dicendo che il centrosinistra oggi vale più della destra sommando tutti i partiti dell’area. Sta ragionando su uno scenario preciso: Vannacci fuori dalla coalizione di centrodestra.

Secondo l’elaborazione mostrata da In Onda, basata sulle ultime rilevazioni SWG, lo scenario sarebbe:

  • campo largo di centrosinistra: 43,9%
  • centrodestra senza Futuro Nazionale: 40,7%
  • Futuro Nazionale di Vannacci: 7,5%, separato

Quindi il centrosinistra avrebbe un vantaggio di 3,2 punti sul centrodestra tradizionale. È per questo che Renzi parla di centrodestra «diviso».

Il punto politico interessante, però, è proprio Vannacci. Quel 7,5% cambia completamente il quadro. Se, per ipotesi puramente aritmetica, Futuro Nazionale entrasse in una coalizione con Meloni, Salvini e Forza Italia, avresti:

40,7 + 7,5 = 48,2%

contro il 43,9% del campo largo.

Quindi la frase di Renzi va letta così: il centrosinistra è avanti se riesce a stare unito e se contemporaneamente il centrodestra non riesce a ricomporre la frattura con Vannacci. Non significa che l’area politica complessivamente riconducibile alla destra abbia meno voti.

Ed è proprio il dilemma che Renzi attribuisce a Meloni: se prova a recuperare Vannacci rischia di spostarsi politicamente verso di lui; se invece lo lascia fuori, rischia che quel 7,5% sottragga voti decisivi alla coalizione.

Perciò, dal punto di vista giornalistico, la vera notizia non è tanto “il centrosinistra supera il centrodestra”, quanto qualcosa tipo: “Sondaggi, il campo largo sale al 43,9% e supera il centrodestra senza Vannacci: il 7,5% di Futuro Nazionale può diventare decisivo”.

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