Andrea Pucci “omofobo e fascista”: a Sanremo esplode il caso politico, il Pd attacca la Rai

La scelta di Carlo Conti di portare Andrea Pucci sul palco dell’Ariston accende lo scontro. Il Pd parla di “TeleMeloni”, polemica sulle vecchie battute del comico.

La scelta di Carlo Conti e l’affondo del Pd

La presenza di Andrea Pucci tra i co-conduttori del Festival di Sanremo, su invito di Carlo Conti, ha innescato una polemica immediata. Il comico milanese salirà sul palco dell’Ariston nella serata di giovedì, ma prima ancora della sua esibizione il dibattito si è spostato sul terreno politico.

I parlamentari del Partito democratico in Commissione di Vigilanza Rai hanno parlato apertamente di una deriva della televisione pubblica, chiedendo spiegazioni ai vertici di Viale Mazzini sulla scelta di Pucci. Nelle loro dichiarazioni, il comico viene definito “palesemente di destra” e accusato di aver in passato utilizzato espressioni ritenute offensive nei confronti della comunità LGBTQ+.

L’accusa è netta: secondo i dem, la Rai dovrebbe chiarire i criteri che hanno portato alla sua partecipazione in un evento considerato simbolo del servizio pubblico.

Le vecchie battute e le critiche social

Al centro delle contestazioni ci sono alcune battute pronunciate da Pucci durante spettacoli dal vivo, in particolare un riferimento ironico all’influencer Tommaso Zorzi, apertamente omosessuale, che secondo i detrattori avrebbe superato il limite del politicamente corretto.

Non solo. Vengono richiamati anche post social in cui il comico ironizzava sull’aspetto fisico di Elly Schlein, oltre a una storia Instagram in cui si congratulava con Francesco Rocca e Attilio Fontana per la vittoria alle regionali. Contenuti che, per una parte dell’opinione pubblica, testimoniano una collocazione politica chiara.

Anche sui social il dibattito si è acceso, con interventi di giornalisti e commentatori che hanno riportato alla luce vecchi contenuti del comico, alimentando ulteriormente la discussione.

La replica di Pucci e la foto ironica

Pucci, dal canto suo, non ha mai nascosto la distanza dal mondo progressista. In passato aveva ammesso di aver fatto una battuta sull’aspetto di Schlein in un momento definito “di follia”, spiegando però che la satira, per sua natura, tende a esasperare la realtà senza necessariamente riflettere un pensiero politico strutturato.

Dopo l’annuncio della sua partecipazione a Sanremo, il comico ha pubblicato su Instagram una foto ironica in cui appare nudo al mare con la scritta “Sanremo… sto arrivando”. Lo stesso Carlo Conti ha scherzato invitandolo a indossare almeno un costume sul palco dell’Ariston.

Intanto, la polemica resta accesa. A pochi giorni dall’inizio del Festival, la discussione non riguarda la musica ma la libertà satirica, il servizio pubblico e il confine tra ironia e offesa. Un dibattito destinato a proseguire anche dopo la serata in cui Pucci salirà sul palco.

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