“Palestinesi storpi, poveri e senza casa”: bufera per le parole della consigliera di Fratelli d’Italia

Durante il Consiglio comunale di Calenzano, parole della consigliera Monica Castro sul gemellaggio con Jenin provocano reazioni politiche e indignazione pubblica.

Il dibattito sul patto con Jenin

Un intervento pronunciato in aula a Calenzano, nell’area metropolitana di Firenze, ha acceso un caso politico finito rapidamente sulle cronache nazionali. Protagonista della vicenda è la consigliera di Fratelli d’Italia, Monica Castro, intervenuta durante la seduta del 29 gennaio 2026 dedicata alla proposta di un “patto di amicizia” tra il Comune toscano e Jenin, città palestinese.

Nel corso del confronto, la consigliera ha messo in discussione l’opportunità dell’intesa, richiamando presunti vantaggi economici che, a suo avviso, sarebbero stati maggiori scegliendo un Paese “ricco”, come l’Austria. Nel farlo ha utilizzato espressioni riferite ai palestinesi che hanno suscitato immediate contestazioni, tra cui parole come “storpi” e “senza casa”.

Il video della seduta, disponibile online, documenta integralmente l’intervento e il clima che ne è seguito in aula.

Le parole contestate e il tentativo di chiarimento

Durante il dibattito, Castro ha sostenuto che un gemellaggio con una realtà economicamente più solida avrebbe potuto portare benefici concreti al territorio. Nel formulare il proprio ragionamento, ha fatto riferimento alle condizioni della popolazione palestinese con termini giudicati offensivi da diversi consiglieri presenti.

Successivamente, la stessa consigliera ha provato a ridimensionare la portata delle dichiarazioni, parlando di un tono ironico e di un intervento “scherzoso”. Ha inoltre aggiunto di non conoscere approfonditamente la realtà territoriale oggetto dell’accordo.

Le reazioni politiche

Le parole pronunciate in Consiglio hanno generato una dura reazione politica. In una nota, il Pd Toscana ha definito le frasi “gravi e offensive”, invitando Fratelli d’Italia a prendere le distanze dalle dichiarazioni.

L’assessore alla cooperazione internazionale di Calenzano, Marco Bonaiuti, è intervenuto durante la seduta contestando con fermezza l’intervento, richiamando il contesto del conflitto e il numero delle vittime. Le sue parole hanno ulteriormente acceso il confronto in aula.

Il caso resta al centro del dibattito locale e nazionale, mentre il video della seduta continua a circolare sui canali social e sui media.

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