Foibe, Meloni nel Giorno del Ricordo: “Memoria è giustizia, no a negazionismi”

Il 10 febbraio l’Italia commemora le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. La premier Giorgia Meloni: respingere ogni tentativo di negazione o ridimensionamento.

Le parole di Giorgia Meloni nel 10 febbraio

Nel Giorno del Ricordo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social un messaggio dedicato a una delle pagine più controverse e dolorose del Novecento italiano. Il riferimento è alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle comunità italiane dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia.

Nel suo intervento, la premier ha richiamato la necessità di non sottrarre questa vicenda alla memoria collettiva, parlando di una stagione segnata per anni da silenzi e rimozioni. Ha sottolineato come la Nazione debba confrontarsi con quella storia senza esitazioni, respingendo ogni forma di negazionismo o di lettura riduttiva.

Meloni ha evidenziato che il ricordo non rappresenta una forma di rivalsa, ma un atto di giustizia nei confronti di chi perse la vita o fu costretto ad abbandonare la propria terra. Ha inoltre ribadito che quella memoria appartiene all’intero Paese, non solo alle comunità direttamente coinvolte.

Le iniziative del Governo e il Treno del Ricordo

Nel messaggio diffuso il 10 febbraio, la presidente del Consiglio ha richiamato anche le iniziative promosse dall’esecutivo per mantenere viva l’attenzione su quella vicenda storica. Tra queste, il progetto del “Treno del Ricordo”, pensato per attraversare simbolicamente l’Italia e ripercorrere il viaggio di chi lasciò le proprie case per restare legato alla propria identità nazionale.

Secondo quanto evidenziato, la pluralità di eventi e celebrazioni organizzate in occasione della ricorrenza intende rafforzare una memoria condivisa e trasmettere alle nuove generazioni il senso di quella eredità storica.

La premier ha concluso assicurando che l’Italia non consentirà che quella pagina venga deformata o cancellata, ribadendo il valore nazionale di una storia che riguarda l’intera comunità.

Che cos’è il Giorno del Ricordo

Il Giorno del Ricordo è stato istituito con legge nel 2004 e si celebra ogni anno il 10 febbraio. La ricorrenza è dedicata alla commemorazione delle vittime dei massacri compiuti nelle aree della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia nel secondo dopoguerra, nonché all’esodo delle popolazioni italiane dalle zone passate sotto il controllo jugoslavo.

La giornata rappresenta un momento istituzionale di riflessione su eventi che hanno segnato profondamente il confine orientale italiano e la storia del Paese.

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