Smentita la presenza di Giorgia Meloni al Festival di Sanremo. Matteo Renzi rilancia: confronto in Senato su sicurezza, tasse e lavoro.
La smentita su Sanremo e l’intervento di Carlo Conti
Nessuna partecipazione di Giorgia Meloni alla serata inaugurale del Festival di Sanremo del 24 febbraio. Dopo le indiscrezioni pubblicate da La Repubblica, secondo cui la premier avrebbe valutato l’ipotesi di presenziare all’evento, è arrivata la smentita ufficiale.
Prima da Palazzo Chigi, che ha definito prive di fondamento le ricostruzioni, poi dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti, che sui social ha bollato la notizia come una “fake news”, parlando di indiscrezioni infondate.
Il tema aveva acceso il dibattito politico già nei giorni precedenti, anche in relazione ad alcune dichiarazioni della presidente del Consiglio sul festival e sul forfait del comico Pucci.
Renzi: “Scelga un tema e venga in Senato”
Nonostante la smentita, il presidente di Italia Viva Matteo Renzi ha invitato la premier a presentarsi in Parlamento per un confronto con l’opposizione. In un intervento sui social, Renzi ha ricordato che nessun presidente del Consiglio in carica ha mai partecipato al Festival, suggerendo che, se la premier avesse tempo, potrebbe dedicarlo a un dibattito istituzionale.
Tra i temi indicati dall’ex premier: sicurezza, pressione fiscale, produzione industriale, giovani laureati, dissesto idrogeologico e sanità. «Scelga l’argomento e venga in Parlamento», ha scritto, chiedendo un confronto diretto in Senato.
Renzi ha inoltre collegato la vicenda a una critica più ampia sull’azione dell’esecutivo, sostenendo che molti elettori di centrodestra sarebbero delusi rispetto alle promesse su tasse e sicurezza.
Sicurezza e Casa Riformista
Intervenendo anche su RaiTre, Renzi ha definito la sicurezza un tema centrale che riguarda i cittadini e non soltanto il governo, invitando a evitare contrapposizioni ideologiche tra destra e sinistra.
L’ex presidente del Consiglio ha poi rilanciato il progetto politico della Casa Riformista, descrivendola come uno spazio capace di attrarre non solo elettori delusi del centrosinistra ma anche del centrodestra. Ha riconosciuto il ruolo di alcuni amministratori locali, tra cui Beppe Sala, Gaetano Manfredi e altri sindaci, come valore aggiunto in un possibile percorso comune.
In conclusione, Renzi ha indicato alcune priorità programmatiche – sanità, scuola, lavoro, tasse e sicurezza – auspicando un percorso condiviso per la scelta della leadership, attraverso primarie o altri strumenti politici.