Bartolozzi: “Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura”. Scoppia la polemica

Le parole della capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio riaccendono lo scontro sul referendum sulla giustizia. Le opposizioni chiedono le dimissioni.

Le dichiarazioni durante la trasmissione televisiva

Un intervento televisivo di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha riacceso lo scontro politico sulla riforma della giustizia e sul referendum del 22 e 23 marzo.

Le dichiarazioni sono state pronunciate durante una trasmissione dell’emittente siciliana Telecolor, andata in onda il 7 marzo. Nel corso del dibattito, Bartolozzi ha avuto un confronto acceso con la senatrice Ilaria Cucchi, che le chiedeva perché il governo stesse puntando con decisione sulla riforma del processo penale.

Nel rispondere, la capo di gabinetto ha criticato duramente il funzionamento del sistema penale: “Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie. Poi può succedere che dopo 15 anni una parte si senta dire che il fatto non sussiste”.

Durante lo stesso intervento Bartolozzi ha pronunciato la frase che ha scatenato la polemica: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura… sono plotoni di esecuzione”.

Le reazioni dell’opposizione

Le parole della funzionaria hanno provocato reazioni immediate da parte delle opposizioni, che hanno chiesto le sue dimissioni.

Il deputato del Partito Democratico Federico Gianassi ha definito le dichiarazioni “clamorose e inaccettabili”, sostenendo che definire la magistratura “plotoni di esecuzione” rappresenterebbe un attacco diretto all’autonomia della giustizia.

Sulla stessa linea anche il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni, che sui social ha scritto che chi ricopre un incarico così delicato non dovrebbe esprimersi in quei termini e che, in caso contrario, dovrebbe essere il ministro Carlo Nordio a intervenire.

Critico anche il Movimento 5 Stelle, che ha interpretato le parole di Bartolozzi come la conferma delle intenzioni politiche del centrodestra sulla riforma della giustizia.

La replica di Giusi Bartolozzi

Dopo l’ondata di polemiche, Giusi Bartolozzi è tornata sulle proprie dichiarazioni per chiarirne il significato.

La capo di gabinetto ha spiegato che il suo intervento faceva parte di un dibattito durato oltre un’ora e mezza e che fin dall’inizio aveva sostenuto che la riforma sarebbe stata pensata anche per rafforzare la credibilità della magistratura.

“Ho precisato più volte che la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti che lavorano nel silenzio delle aule”, ha affermato.

Secondo Bartolozzi, i problemi del sistema riguarderebbero solo una parte minoritaria della magistratura, quella legata alle correnti interne che, a suo giudizio, influenzerebbero il funzionamento complessivo del sistema giudiziario.

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