Donzelli: “Conte e Schlein si sono ridotti a tifare Vannacci, sperano sia una crepa nel centrodestra”

Il responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia attacca il Pd sul caso Pucci e respinge le critiche sulla Rai e sulle Olimpiadi.

Il caso Pucci e l’accusa al Pd

Il caso legato alla rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione del Festival di Sanremo continua a dividere la politica. In un’intervista a La Stampa, il responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha parlato di “clima d’odio” nei confronti di chi non sarebbe “abbastanza di sinistra”.

Secondo Donzelli, la polemica sarebbe nata da una nota diffusa dai parlamentari del Pd in Commissione di Vigilanza Rai. “Un conto è esprimere perplessità, un altro è chiedere che qualcuno non si esibisca”, ha affermato, sostenendo che nessuno dovrebbe stabilire se un artista possa o meno salire su un palco.

Nel suo intervento ha citato anche il caso del cantante Ghali, osservando che, pur in presenza di posizioni non condivise da parte del centrodestra, non sarebbe mai stata chiesta la cancellazione di una sua esibizione.

Rai, Olimpiadi e le tensioni politiche

L’esponente di Fratelli d’Italia ha affrontato anche le polemiche sulla telecronaca dell’inaugurazione delle Olimpiadi, curata dal direttore di Raisport, Paolo Petrecca. Donzelli ha difeso l’operato del dirigente, sostenendo che la narrazione di un danno d’immagine per il Paese sarebbe legata piuttosto a episodi di sabotaggio e violenze.

Nel suo ragionamento ha parlato di attacchi contro lo Stato, riferendosi a episodi che hanno coinvolto infrastrutture e manifestazioni nelle scorse settimane.

L’affondo contro l’opposizione

Nell’intervista, Donzelli ha rivolto critiche anche ai leader dell’opposizione, citando Giuseppe Conte ed Elly Schlein, accusati di alimentare tensioni nel tentativo di ottenere consenso. Ha inoltre escluso che le dinamiche interne al centrodestra possano produrre fratture, respingendo l’idea che la figura di Roberto Vannacci rappresenti una crepa nella maggioranza.

“Restiamo solidi e stabili al governo”, ha concluso, ribadendo la compattezza dell’esecutivo.

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