Zanon smentisce Landini: “La sua è una spudorata bugia”

Milano, Forza Italia rilancia il Sì al referendum con la lettera di Tortora

All’Umanitaria letta la lettera aperta di Enzo Tortora a Nicola Gratteri. Sul palco giuristi e parlamentari contro le accuse al referendum sulla giustizia.

La lettera di Enzo Tortora al centro dell’evento

Un momento simbolico ha segnato l’iniziativa milanese di Forza Italia dedicata al referendum sulla giustizia: la lettura della lettera aperta di Enzo Tortora al procuratore Nicola Gratteri, affidata a Francesca Scopelliti.

Le parole del giornalista e conduttore televisivo, coinvolto negli anni Ottanta in una vicenda giudiziaria conclusasi con l’assoluzione, hanno riportato il dibattito su un piano emotivo e politico. Nella missiva si richiama il tema dell’imparzialità del giudice e del rischio che la confusione dei ruoli possa incidere sulle decisioni giudiziarie.

L’iniziativa si è svolta nella Sala dell’Umanitaria, a pochi passi dal Palazzo di giustizia di Milano, alla presenza di avvocati, giuristi e rappresentanti istituzionali. L’obiettivo dichiarato è stato quello di difendere le ragioni del Sì e contrastare le critiche rivolte alla riforma.

Il confronto con il fronte del No

Il nome di Nicola Gratteri, indicato come volto di riferimento del fronte contrario alla riforma, è stato più volte evocato nel corso dell’evento. I promotori del Sì hanno respinto le accuse secondo cui la separazione delle carriere e le altre modifiche normative comporterebbero una subordinazione del pubblico ministero al potere esecutivo.

Tra le critiche citate, anche le dichiarazioni del segretario della Cgil Maurizio Landini, che in un video ha sostenuto il rischio di magistrati condizionati dalla politica: “il governo vuole magistrati che rispondano alla politica”. Una tesi contestata da Nicolò Zanon, ex giudice costituzionale, intervenuto per difendere l’impianto della riforma: “È una spudorata menzogna che aizza le paure più semplici che si possono evocare nella popolazione. Sono proprio sleali”.

La mobilitazione per il voto

Nel corso della giornata, gli esponenti di Forza Italia hanno presentato il referendum come un passaggio decisivo in una battaglia storica del partito. Sul palco, accanto al simbolo con il volto di Silvio Berlusconi, è stato lanciato l’appello alla partecipazione al voto.

Tra i dati citati, anche quello relativo alla percentuale di condanne che diventano definitive, tema utilizzato per sostenere la necessità di rivedere l’attuale assetto della giustizia. L’obiettivo dichiarato è superare l’astensionismo e consolidare il consenso attorno alla riforma.

Il confronto tra sostenitori del Sì e del No resta al centro del dibattito politico, con la campagna referendaria ormai entrata nella fase decisiva.

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