Marotta gela Saviano: “Non so chi sia”

Il presidente dell’Inter interviene dopo le polemiche arbitrali: “Decisione sbagliata, ma episodi simili accadono da sempre”. Replica anche a Saviano.

“Un errore, ma non un processo pubblico”

A margine dell’Assemblea di Lega Serie A, il presidente dell’Inter Beppe Marotta è intervenuto sul caso che ha animato il dibattito calcistico degli ultimi giorni. Al centro delle polemiche un episodio che ha coinvolto Alessandro Bastoni, finito nel mirino di critiche e discussioni mediatiche.

Marotta ha riconosciuto che il difensore nerazzurro “ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà”, ma ha sottolineato come la reazione pubblica sia stata sproporzionata rispetto all’accaduto. “Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant’anni – ha osservato –. È un fatto ordinario, sicuramente deprecabile, ma non straordinario”.

Secondo il presidente interista, l’episodio sarebbe stato condizionato da una serie di circostanze concomitanti, tra cui il contatto con Pierre Kalulu e il fischio immediato dell’arbitro, elementi che avrebbero portato a una valutazione poi ritenuta errata. Marotta ha ribadito di non condividere un approccio punitivo: “La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire”.

Il precedente del 2021 e il tema degli errori arbitrali

Nel suo intervento, il dirigente nerazzurro ha richiamato anche precedenti stagioni per contestualizzare le polemiche. Ha citato un episodio del 2021 in un derby d’Italia che, a suo dire, avrebbe inciso sulla qualificazione in Champions League e sui relativi introiti economici.

Ha inoltre ricordato un errore arbitrale riconosciuto a posteriori in Inter-Roma, che nella scorsa stagione avrebbe potuto influire sull’esito del campionato, chiuso con un solo punto di distacco in vetta. “Noi ci siamo attenuti alle decisioni”, ha affermato, invitando a mantenere equilibrio nel giudizio sugli episodi.

La replica a Roberto Saviano

Marotta ha infine risposto alle dichiarazioni dello scrittore Roberto Saviano, che aveva parlato di “campionato falsato” chiamando in causa il dirigente nerazzurro. Il presidente dell’Inter ha espresso “dispiacere come uomo” per le parole ricevute, aggiungendo di non conoscere personalmente l’autore e di non voler alimentare ulteriormente la polemica.

“Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazione dai nostri avvocati”, ha concluso, lasciando intendere possibili valutazioni legali.

Il confronto resta aperto, in un clima che riflette quanto gli episodi arbitrali continuino ad avere un forte impatto sul dibattito sportivo e mediatico.

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