Ad Otto e Mezzo Alessandro Sallusti mette in dubbio i dati sulle valutazioni dei magistrati: “Statistiche così non spiegano la qualità reale del sistema”.
I numeri sulle valutazioni dei magistrati
Nel confronto televisivo di Otto e Mezzo, il direttore Alessandro Sallusti interviene sul tema delle verifiche periodiche dei magistrati, sollevando perplessità sui dati diffusi negli ultimi anni. In particolare, richiama la statistica secondo cui il 97% dei magistrati supererebbe gli esami di valutazione con esiti pienamente positivi.
Un dato che, secondo Sallusti, non contribuirebbe a chiarire lo stato effettivo della magistratura italiana. “Numeri del genere sono senza senso”, osserva, sottolineando come percentuali così elevate rischino di apparire poco credibili agli occhi dell’opinione pubblica.
Il contesto del referendum del 22 e 23 marzo
Le considerazioni arrivano mentre il Paese si avvicina al referendum sulla Giustizia fissato per il 22 e 23 marzo 2026. La consultazione nasce dalla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere promossa dal governo e ora sottoposta al voto popolare.
Nel dibattito pubblico, il tema delle valutazioni professionali dei magistrati è tornato centrale, anche in relazione alla fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario. Le verifiche periodiche, analoghe a quelle previste in altre categorie professionali, dovrebbero rappresentare uno strumento di controllo e garanzia di qualità.
Il rapporto tra cittadini e giustizia
Sallusti invita a interrogarsi sull’effettiva utilità di queste valutazioni così come oggi strutturate. A suo avviso, percentuali quasi unanimi di promozione non permettono di comprendere in modo trasparente le eventuali criticità del sistema.
Una lettura più approfondita dei dati, sostiene, potrebbe contribuire a rafforzare il rapporto tra cittadini e magistratura, soprattutto in una fase delicata come quella che precede una consultazione referendaria destinata a incidere sull’assetto della giustizia italiana.