La deputata Pd critica l’attacco a Teheran e chiede a Ue e Italia parole più ferme contro l’azione militare.
“Doveva prevalere il dialogo”
Nel dibattito politico sull’offensiva contro l’Iran, interviene anche Laura Boldrini. La deputata del Partito Democratico commenta l’attacco condotto da Israele nel contesto delle tensioni con gli Stati Uniti, sottolineando il momento delicato in cui è maturata l’azione.
«Nel mezzo delle trattative tra Usa e Iran, Israele questa notte ha nuovamente attaccato Teheran dando la possibilità a Trump di unirsi all’azione e colpire militarmente dove avrebbe dovuto prevalere il dialogo», afferma.
Per Boldrini, la priorità avrebbe dovuto essere la via diplomatica, in una fase in cui erano in corso contatti e negoziati.
Il timore di un allargamento del conflitto
La parlamentare dem richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze regionali: «Il rischio di una reazione a catena che generi un’escalation aprendo a un conflitto in tutta la regione è elevatissimo».
Da qui l’invito alle istituzioni europee e italiane a una presa di posizione più esplicita: «Ue e Italia usino parole ferme di condanna verso tutto questo, non solo la “speranza che si concluda presto”, come ha fatto il ministro Tajani dimostrando tutta la sua inadeguatezza».
Boldrini aggiunge: «Non è accettabile, per quanto odioso sia il regime degli ayatollah, permettere a un paese di attaccarne deliberatamente un altro provocando l’ennesima guerra».
Le dichiarazioni si inseriscono in un confronto politico acceso, con le opposizioni che chiedono una linea più netta del governo italiano sulla crisi mediorientale.