Il procuratore Nicola Gratteri replica alle critiche sulla sua presenza televisiva e sottolinea i risultati dell’attività giudiziaria della procura.
Il messaggio di Gratteri al pubblico
Durante un intervento televisivo, il procuratore Nicola Gratteri, tra i magistrati più noti nella lotta alla criminalità organizzata, ha voluto rivolgersi direttamente agli spettatori per chiarire un tema spesso sollevato nel dibattito pubblico: la sua frequente presenza nei programmi televisivi.
Indicando la telecamera in studio, il magistrato ha esordito con una battuta: “È questa la telecamera?”. Subito dopo ha voluto rassicurare il pubblico sul proprio impegno professionale.
“Vi tranquillizzo, sto spesso in TV ma lavoro tanto e dormo poco”, ha affermato.
I numeri dell’attività della procura
Nel suo intervento, Nicola Gratteri ha illustrato alcuni dati relativi all’attività giudiziaria svolta nell’ultimo anno.
Secondo quanto riferito dal procuratore, la struttura da lui guidata ha definito 6.500 fascicoli e ha gestito 68 rogatorie internazionali, numeri che testimoniano l’intensità del lavoro svolto dalla procura.
Gratteri ha voluto evidenziare come questi risultati dimostrino che l’esposizione mediatica non interferisce con il lavoro quotidiano dell’ufficio giudiziario.
“Dormo quattro ore e mezza”
Nel descrivere il ritmo della propria attività, Nicola Gratteri ha fatto riferimento anche al tempo dedicato al riposo.
“Dormo solo quattro ore e mezza”, ha spiegato il magistrato, sottolineando come l’impegno nella lotta alla criminalità richieda una presenza costante.
Il procuratore ha ribadito che, nonostante gli impegni televisivi, il lavoro della procura procede senza interruzioni nel contrasto alla criminalità organizzata.