Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera sostiene la linea del governo sulla crisi in Iran e apre alla proposta di usare l’extra Iva per ridurre il prezzo dei carburanti.
La linea del governo sull’attacco all’Iran
La posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’attacco all’Iran sarebbe in linea con quella degli altri leader europei. Ne è convinto Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, che in un’intervista a La Stampa ha difeso l’approccio adottato dal governo italiano nella gestione della crisi internazionale.
Secondo Bignami, una condanna immediata dell’operazione militare non aiuterebbe a chiarire le dinamiche che hanno portato al conflitto. “Nessuno sa perché le trattative sul nucleare sono saltate portando a questa situazione”, ha spiegato.
Per il parlamentare di Fratelli d’Italia, limitarsi a una condanna rischierebbe di trasformarsi in una presa di posizione che finirebbe per favorire indirettamente il regime iraniano. Una prospettiva che, a suo giudizio, troverebbe ancora spazio in alcuni settori della sinistra.
Il nodo delle trattative sul nucleare iraniano
Nel suo intervento Bignami ha richiamato anche il percorso diplomatico che precede l’attuale escalation. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, la via negoziale resta l’unica strada possibile ma richiede la volontà di tutte le parti coinvolte.
Negli ultimi mesi si sono svolti diversi tentativi di dialogo sul programma nucleare dell’Iran, tra cui un tavolo negoziale previsto per giugno e successivi incontri diplomatici a Ginevra.
Tuttavia, secondo Bignami, questi tentativi non avrebbero prodotto risultati concreti. “Credo che se ci troviamo in questa situazione è perché l’Iran non voleva davvero una soluzione diplomatica”, ha dichiarato.
Carburanti e caro energia: apertura alla proposta del Pd
Nel corso dell’intervista il capogruppo di Fratelli d’Italia ha affrontato anche il tema delle possibili conseguenze economiche della guerra, in particolare l’aumento dei prezzi di benzina ed energia.
Bignami ha commentato la proposta avanzata dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha suggerito di utilizzare l’extra gettito dell’Iva generato dall’aumento dei carburanti per ridurre il prezzo alla pompa.
Secondo l’esponente di maggioranza si tratta di un meccanismo già esistente. “È uno strumento introdotto nel 2008 che abbiamo reso più efficace nel 2023”, ha spiegato, aggiungendo che potrebbe essere attivato nel prossimo Consiglio dei ministri.
Bignami ha però precisato che l’impatto della misura potrebbe essere limitato per i cittadini. Di fronte a quello che ha definito uno scenario di possibile inflazione speculativa, il governo starebbe valutando anche altri strumenti per contenere il caro energia.