Meloni da Addis Abeba: “Non condivido le critiche di Merz alla cultura Maga”

La premier prende le distanze dalle parole di Merz, rilancia il dialogo con gli Usa e conferma la partecipazione italiana al Board per Gaza come osservatore.

Rapporti Europa-Usa, “fase complessa ma serve integrazione”

A margine del summit dell’Unione africana ad Addis Abeba, Giorgia Meloni ha commentato le recenti dichiarazioni del leader tedesco Friedrich Merz sulla cultura “Maga”. “No, direi di no. Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell’Unione europea. Sono valutazioni dei partiti”, ha affermato la presidente del Consiglio prima di rientrare in Italia.

Il tema si inserisce in un contesto di relazioni internazionali segnate da tensioni tra Bruxelles e Washington, mentre a Monaco si svolgeva la Conferenza europea per la sicurezza. “È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali. Siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti”, ha osservato Meloni.

La premier ha condiviso l’idea che l’Europa debba rafforzare il proprio ruolo, in particolare sul fronte della sicurezza e della colonna europea della Nato, ma ha ribadito la necessità di valorizzare ciò che unisce le due sponde dell’Atlantico. “Lavorare a una maggiore integrazione, uniti, valorizzare quello che ci unisce piuttosto che quello che può dividerci. È molto importante per tutti. Io credo che sia molto importante per l’Italia”, ha aggiunto.

Italia al Board per Gaza come osservatore

Nel corso dell’intervento, Meloni ha annunciato che l’Italia parteciperà al Board per Gaza convocato a Washington, con lo status di Paese osservatore. “Ci saremo, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che abbiamo sulla compatibilità anche costituzionale con l’adesione al Board of Peace”, ha spiegato.

La presidente del Consiglio ha sottolineato l’impegno italiano in Medio Oriente e la necessità di una presenza europea nel percorso di stabilizzazione dell’area. “Penso che una presenza italiana e anche europea sia necessaria. Penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l’invito è arrivato ieri”.

Meloni ha inoltre ipotizzato una partecipazione coordinata con altri Paesi europei, in particolare quelli dell’area mediterranea, per definire modalità e livello di rappresentanza al tavolo internazionale.

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