Il comitato riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli esprime parere contrario a un nuovo trapianto di cuore. Il piccolo è collegato all’Ecmo da oltre 50 giorni.
Il consulto al Monaldi e la decisione
Si assottigliano le possibilità per il bambino di due anni e mezzo ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli, al quale lo scorso dicembre era stato trapiantato un cuore poi risultato danneggiato.
L’Azienda ospedaliera dei Colli ha comunicato che il comitato di specialisti convocato per valutare un secondo intervento ha espresso parere negativo. Al tavolo tecnico hanno preso parte medici provenienti da Roma, Padova, Bergamo e Torino, chiamati a esaminare in modo collegiale le condizioni cliniche del piccolo.
Il bambino è collegato da oltre cinquanta giorni all’Ecmo, il sistema di supporto extracorporeo che supplisce temporaneamente alla funzione cardiaca. Proprio questo quadro clinico è stato al centro delle valutazioni.
Informato il Centro nazionale trapianti
La direzione strategica dell’azienda ospedaliera ha spiegato che il confronto tra gli esperti ha consentito un’analisi condivisa, con l’obiettivo di formulare la valutazione più ampia possibile. È stato inoltre informato il Centro nazionale trapianti.
L’ospedale ha espresso vicinanza alla famiglia, già aggiornata sull’esito del consulto. In precedenza il legale della madre aveva sottolineato che il bambino risultava primo nella lista per il proprio gruppo sanguigno, inserito insieme ad altri tre piccoli pazienti in attesa di trapianto.
Le parole del legale e le ipotesi chirurgiche
L’avvocato Francesco Petruzzi aveva riferito che l’unico chirurgo disposto a tentare un nuovo intervento sarebbe stato il dottor Guido Oppido, già coinvolto nel precedente trapianto. “Ci dicono che c’è un 10% di possibilità di riuscita dell’operazione”, aveva dichiarato, aggiungendo che altri specialisti presenti non avrebbero manifestato disponibilità a partecipare.
La famiglia, secondo quanto riportato dal legale, si era detta favorevole a un eventuale nuovo tentativo, pur consapevole delle percentuali di successo indicate dai medici.