Scontro diplomatico dopo l’omicidio di Quentin Deranque: il presidente francese invita alla prudenza, Palazzo Chigi parla di “stupore”. Tajani: “Un omicidio che riguarda tutti”.
L’ironia di Macron da New Delhi
Si accende il confronto tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni dopo le dichiarazioni della premier italiana sull’uccisione del giovane attivista nazionalista Quentin Deranque, morto a Lione in seguito a un pestaggio.
Da New Delhi, dove si trova in visita ufficiale in India, il presidente francese ha invitato la leader italiana a non intervenire sulle vicende interne della Francia. “Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite”, ha ironizzato Macron, riferendosi alle osservazioni espresse da Meloni sul clima di violenza politica.
La replica di Palazzo Chigi
Le parole del capo dell’Eliseo sono state accolte “con stupore” a Palazzo Chigi, secondo quanto riferito da fonti dell’esecutivo italiano. Le stesse fonti hanno precisato che la presidente del Consiglio avrebbe espresso “profondo cordoglio e costernazione” per l’omicidio del giovane attivista, condannando il clima di odio ideologico che attraverserebbe diverse nazioni europee.
Secondo la ricostruzione fornita dall’entourage della premier, le dichiarazioni non avrebbero avuto alcuna intenzione di interferire negli affari interni francesi, ma sarebbero state un segnale di vicinanza al popolo francese colpito dalla vicenda.
L’intervento di Tajani
Sul caso è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che su X ha definito l’uccisione di Deranque un fatto grave “che riguarda tutti”. Tajani ha parlato di un episodio da condannare senza esitazioni, richiamando il rischio che odio e violenza possano riemergere anche in altri Paesi europei.
“Ci sono stati tanti Quentin in Italia, soprattutto nei periodi più bui della Repubblica”, ha scritto, sottolineando che la politica dovrebbe restare uno spazio di dialogo e confronto, anche tra posizioni contrapposte.
L’episodio riapre così un delicato capitolo nei rapporti tra Roma e Parigi, sullo sfondo di un clima europeo segnato da forti tensioni politiche e sociali.