Giustizia, De Angelis: “Meloni politicizza il referendum alla Trump”

Alessandro De Angelis critica la strategia della premier sul referendum Giustizia: “Una scelta che trasforma il voto in uno scontro politico”.

L’accusa di Alessandro De Angelis

Nel dibattito sul referendum Giustizia interviene anche Alessandro De Angelis, che punta il dito contro la linea adottata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo il giornalista, la premier starebbe trasformando la consultazione in una sfida politica diretta, seguendo una modalità comunicativa che richiama lo stile di Donald Trump.

De Angelis parla di una politicizzazione marcata, che sposterebbe il focus dal merito tecnico della riforma al terreno dello scontro tra schieramenti.

Il riferimento al modello Trump

Il paragone con Trump riguarda soprattutto l’impostazione comunicativa: una narrazione fortemente identitaria, con toni netti e un coinvolgimento personale che rende il voto un banco di prova politico.

Secondo questa lettura, il referendum sulla Giustizia rischierebbe di diventare non solo un giudizio sulla riforma, ma anche una verifica della leadership della premier e della sua capacità di mobilitare consenso.

Una campagna sempre più polarizzata

Le parole di De Angelis si inseriscono in una fase di crescente tensione tra governo e opposizioni, con il tema della separazione delle carriere e del rapporto tra politica e magistratura al centro del confronto.

La consultazione del 22 e 23 marzo si avvicina in un clima segnato da accuse reciproche e strategie comunicative contrapposte, in cui il confine tra dibattito istituzionale e scontro politico appare sempre più sottile.

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