Via libera alla relazione di maggioranza sul presunto dossieraggio. Presentata anche una relazione di minoranza di Pd, M5S e Avs.
La Commissione parlamentare Antimafia ha approvato la relazione di maggioranza proposta dalla presidente Chiara Colosimo sulla vicenda dei presunti accessi illeciti compiuti dal tenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano, in servizio presso il “Gruppo Sos” istituito alla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Il documento, lungo circa 200 pagine e depositato lo scorso 14 gennaio, è il risultato dell’esame di un’ampia mole di atti, tra cui 66 mila pagine provenienti dalla Procura di Roma, oltre alle audizioni svolte a Palazzo San Macuto.
Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente della Commissione, Mauro D’Attis (Forza Italia), l’organismo parlamentare avrebbe operato “con determinazione verso la ricerca della verità”, sia sul filone relativo al cosiddetto dossieraggio sia su altri ambiti, come quello “Mafia e Appalti”. D’Attis ha sostenuto che la relazione riporti elementi ritenuti rilevanti per la sicurezza dello Stato e che tra i soggetti coinvolti figurerebbero, a vario titolo, vertici della Guardia di Finanza dell’epoca, alcuni giornalisti e l’allora procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, oggi parlamentare.
Accanto alla relazione di maggioranza è stata presentata anche una relazione di minoranza da parte di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra. Le opposizioni contestano l’impostazione del documento approvato, mentre dalla maggioranza sono arrivate critiche molto dure nei confronti del Pd, accusato di utilizzare toni e argomentazioni ritenute eccessive.
Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha parlato di “linguaggio vergognoso e di insulto” nella relazione di minoranza, richiamando anche l’invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a mantenere toni più contenuti nel dibattito pubblico.
La vicenda resta al centro del confronto politico, con posizioni fortemente contrapposte tra maggioranza e opposizioni sull’interpretazione dei fatti e sulle responsabilità emerse nel corso dei lavori della Commissione.