A DiMartedì il leader di Italia Viva non scioglie le riserve sul voto del 22 e 23 marzo: “Sono contro una magistratura politicizzata, ma non ho ancora deciso”.
La domanda di Floris in studio
Il referendum sulla riforma della giustizia entra nel vivo del dibattito politico e televisivo. Nel corso della trasmissione DiMartedì su La7, il conduttore Giovanni Floris ha incalzato Matteo Renzi sulla sua posizione in vista del voto previsto il 22 e 23 marzo 2026.
La domanda è stata diretta: se la sua scelta possa essere influenzata dalla volontà di colpire politicamente il governo guidato da Giorgia Meloni.
La risposta di Renzi
L’ex presidente del Consiglio ha risposto con toni netti su alcuni punti, ma senza sciogliere definitivamente il nodo del voto. Renzi ha ribadito la sua critica verso quella che considera una magistratura troppo politicizzata.
Allo stesso tempo ha ricordato di collocarsi all’opposizione dell’attuale esecutivo, guidato da Giorgia Meloni, ma ha precisato di non aver ancora deciso quale posizione assumere al referendum.
Un voto ancora aperto
La risposta del leader di Italia Viva lascia dunque ancora aperta la sua scelta finale sul referendum. Il voto riguarda la riforma costituzionale che introduce, tra le altre misure, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Il tema continua a dividere il mondo politico e giudiziario, mentre il confronto pubblico si intensifica con l’avvicinarsi della consultazione referendaria.
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