Secondo il Washington Post Mosca avrebbe condiviso informazioni militari con l’Iran sugli asset statunitensi. Il Cremlino parla di dialogo politico con Teheran.
Le rivelazioni del Washington Post sul ruolo della Russia
Nel conflitto tra Stati Uniti e Iran emergono nuovi interrogativi sul possibile coinvolgimento della Russia. Secondo quanto riportato dal Washington Post, Mosca avrebbe fornito a Teheran informazioni di intelligence utili per monitorare e colpire le forze americane presenti in Medio Oriente.
Il quotidiano statunitense cita tre fonti informate sui fatti, secondo cui l’Iran avrebbe ricevuto dati relativi ai movimenti di navi e velivoli militari statunitensi, con una panoramica delle principali risorse militari dispiegate nell’area. Una delle fonti citate ha parlato di uno scambio informativo particolarmente ampio, definendolo “uno sforzo piuttosto completo”.
Secondo le stesse fonti, nei primi giorni dei combattimenti la capacità iraniana di individuare con precisione le posizioni delle forze americane era diminuita, ma successivamente sarebbe migliorata grazie a nuove informazioni. In un primo briefing, il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva escluso un coinvolgimento diretto della Russia nel conflitto, ma le ricostruzioni circolate nelle ultime ore delineano uno scenario più complesso.
Intelligence e attacchi mirati contro le forze americane
Diversi analisti ritengono che la condivisione di informazioni militari possa spiegare la precisione di alcuni attacchi condotti dalle forze iraniane. Secondo fonti statunitensi citate dalla stampa americana, Mosca potrebbe aver deciso di sostenere indirettamente Teheran anche come risposta all’assistenza militare fornita dagli Stati Uniti all’Ucraina.
L’esperta di forze armate russe Dara Massicot, del Carnegie Endowment for International Peace, ha osservato che le operazioni iraniane sembrano puntare con precisione su strutture strategiche. In particolare, Teheran avrebbe preso di mira sistemi radar e centri di comando e controllo utilizzati dalle forze statunitensi.
Anche Nicole Grajewski, ricercatrice del Belfer Center della Harvard Kennedy School, ha sottolineato come gli attacchi iraniani mostrino un livello di sofisticazione elevato, sia nella scelta degli obiettivi sia nella capacità di mettere in difficoltà le difese americane e dei loro alleati.
I rapporti tra Mosca e Teheran
Il legame tra Russia e Iran si è rafforzato negli ultimi anni anche sul piano militare e politico. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che Mosca mantiene contatti costanti con la leadership iraniana e che il dialogo tra i due Paesi continuerà.
Anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Russia e Cina stanno sostenendo l’Iran sul piano politico e con altre forme di cooperazione.
Negli ultimi anni Teheran ha sostenuto lo sforzo bellico russo nella guerra in Ucraina, in particolare attraverso la tecnologia utilizzata per i droni ispirati ai modelli Shahed. Il nuovo scenario mediorientale potrebbe quindi offrire a Mosca ulteriori vantaggi strategici, tra cui un possibile aumento delle esportazioni energetiche e il rischio che l’attenzione occidentale si sposti dalla crisi ucraina.