Cacciari gela Gruber a Otto e mezzo: “Europa? Non esiste più”

Scontro a Otto e mezzo su Medio Oriente e politica italiana. Massimo Cacciari contesta l’esistenza dell’Europa politica nel dialogo con Lilli Gruber.

Il confronto tra Gruber e Cacciari sull’Europa

Momento acceso nello studio di Otto e mezzo, il talk show di La7 condotto da Lilli Gruber, durante la puntata dedicata alla crisi internazionale legata al conflitto in Medio Oriente.

Nel corso del dibattito, la giornalista ha richiamato il ruolo dell’Europa nella gestione della crisi. La replica del filosofo Massimo Cacciari è arrivata in modo netto: “No l’Europa non c’è. Basta Europa, non si può più parlare d’Europa, mi cade la lingua”.

Gruber ha cercato di replicare alla provocazione mantenendo il confronto sul piano politico: “Eh non so, noi cerchiamo di non farcela cadere”. Il botta e risposta è diventato uno dei passaggi più discussi della trasmissione.

Il dibattito sulla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran

La puntata ha affrontato diversi temi legati alla crisi internazionale, a partire dal conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. Nel corso della discussione sono emerse polemiche anche sul ruolo dell’Italia e sulla posizione del governo guidato da Giorgia Meloni.

Durante il confronto, la conduttrice ha incalzato Massimo Cacciari anche su questioni legate alla gestione politica e militare della crisi, arrivando a chiedere: “Ma c’è bisogno che il ministro della Difesa italiano venga avvertito dell’attacco?”.

Il clima nello studio è apparso teso, con diversi momenti di scambio diretto tra gli ospiti.

Le critiche di Roberto Saviano e il tema del referendum

Nel dibattito è intervenuto anche lo scrittore Roberto Saviano, che ha espresso una posizione critica nei confronti della strategia politica del governo italiano.

Secondo Saviano, la premier Giorgia Meloni potrebbe evitare di assumere posizioni troppo vicine alla linea di Donald Trump per non influenzare il referendum sulla giustizia previsto il 22 e 23 marzo.

Lo scrittore ha sostenuto che la politica estera potrebbe incidere indirettamente sul clima politico interno e quindi anche sul voto. Nel corso del confronto, Lilli Gruber ha però ricordato come la credibilità internazionale di Meloni sia stata costruita proprio attraverso una forte presenza nelle dinamiche diplomatiche e nei rapporti con gli altri leader.

Saviano ha inoltre richiamato il tema delle basi Nato presenti in Italia, ipotizzando che un eventuale utilizzo nel contesto della crisi potrebbe esporre il Paese al rischio di ritorsioni terroristiche, un elemento che secondo lui potrebbe diventare oggetto di dibattito politico durante la campagna referendaria.

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