Sallusti non usa mezzi termini: “Vergognati! Siamo su Scherzi a parte, sei come il Gabibbo”

Referendum giustizia, scontro in tv: Sallusti contro Serri a L’Aria Che Tira

Tensione nel dibattito sul referendum sulla giustizia: Alessandro Sallusti attacca Mirella Serri in diretta tv. Intanto un sondaggio Piepoli vede il “Sì” in vantaggio.

Il botta e risposta tra Alessandro Sallusti e Mirella Serri

Il clima politico intorno al referendum sulla giustizia si fa sempre più acceso e lo scontro arriva anche negli studi televisivi. Durante la trasmissione L’Aria Che Tira, in onda su La7, si è acceso un duro confronto tra il giornalista Alessandro Sallusti e la scrittrice Mirella Serri.

Nel corso del dibattito, Sallusti ha contestato alcune affermazioni attribuite al ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Siamo in un talk show, vale tutto, siamo in campagna elettorale… Però attribuire a Nordio la frase ‘adesso la controlleremo noi’ è propaganda politica. Vergognati”, ha detto il direttore rivolgendosi a Serri.

Il giornalista ha poi insistito sul punto, sostenendo che quella parola non sarebbe mai stata utilizzata dal ministro: “Non ha usato la parola controllo. Siamo su Scherzi a parte. Abbiamo anche l’interprete di Nordio… Sei come il Gabibbo”.

Di fronte alla contestazione, la scrittrice ha replicato modificando la formulazione: “Ok, cambio verbo”.

Il riferimento alle parole di Giulia Bongiorno

Poco prima dello scontro in studio, Mirella Serri aveva citato alcune dichiarazioni dell’avvocata e senatrice Giulia Bongiorno, utilizzandole per criticare la riforma al centro del referendum.

Secondo quanto riportato nel dibattito televisivo, Bongiorno avrebbe messo in dubbio che la riforma possa rendere la giustizia più rapida. Serri aveva inoltre fatto riferimento a una frase attribuita al ministro Carlo Nordio, sostenendo che nel confronto politico sarebbe stato evocato il tema di un futuro cambio di governo.

Le affermazioni hanno provocato la reazione immediata di Sallusti, che ha contestato il modo in cui le parole del ministro sono state riportate durante la trasmissione.

Il sondaggio Piepoli: il “Sì” resta in vantaggio

Mentre il confronto politico si intensifica, continuano ad arrivare anche i primi dati sui possibili orientamenti degli elettori.

Secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, il fronte del “Sì” al referendum risulta in vantaggio con il 54%, mentre il “No” si fermerebbe al 46%.

Il distacco, tuttavia, si sarebbe ridotto rispetto alle prime settimane della campagna referendaria. Resta inoltre significativa la quota di elettori indecisi, che rappresenta circa un quinto di chi dichiara di voler partecipare al voto ma non ha ancora scelto come esprimersi.

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