Gaffe di Bonelli in tv sulla mappa del Medio Oriente: “Egitto, dov’è?”

Momento imbarazzante durante la trasmissione “L’aria che tira” su La7 mentre si discuteva della guerra in Medio Oriente.

Il conflitto in Medio Oriente è stato al centro del dibattito nella trasmissione “L’aria che tira”, il talk politico di La7 condotto da David Parenzo. Nel corso della puntata, però, la discussione geopolitica ha regalato anche un momento inatteso che ha coinvolto il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

La spiegazione con la mappa in studio

Durante la trasmissione, David Parenzo stava illustrando ai telespettatori i rapporti tra diversi Paesi del Golfo utilizzando una mappa geografica in studio e una bacchetta, per chiarire le alleanze e le tensioni nell’area.

Il conduttore stava spiegando come diversi Stati della regione siano coinvolti, direttamente o indirettamente, nel confronto con l’Iran, quando Bonelli è intervenuto interrompendo il ragionamento.

Posso venire là con la bacchetta?”, ha chiesto il co-portavoce dei Verdi, chiedendo di avvicinarsi alla cartina per dare la propria spiegazione sulla situazione geopolitica dell’area.

Il momento di difficoltà sull’Egitto

Una volta davanti alla mappa, Angelo Bonelli ha provato a descrivere la natura politica dei vari Paesi del Medio Oriente e del Golfo. Tuttavia, arrivato al punto di indicare l’Egitto, si è trovato in difficoltà.

Egitto, dov’è l’Egitto? Sta su…”, ha detto, fermandosi senza riuscire a indicare con precisione il Paese sulla cartina.

Il momento ha provocato la reazione degli altri ospiti presenti in studio.

La replica di Sangiuliano

Tra gli ospiti della trasmissione c’era anche Gennaro Sangiuliano, che ha colto l’occasione per intervenire con una battuta.

Sta là, impari la carta geografica. Vada a fare un corso di geografia”, ha commentato rivolgendosi a Bonelli.

Nonostante l’imbarazzo del momento, il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha poi ripreso il filo del discorso, sostenendo che diversi Paesi della regione siano caratterizzati da sistemi politici autoritari e da un forte controllo della popolazione.

L’episodio, avvenuto in diretta televisiva, ha rapidamente iniziato a circolare sui social, alimentando nuove polemiche nel già acceso dibattito politico sui temi della politica estera e del Medio Oriente.

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