Uno studio della Duke University mostra che relazioni sociali negative aumentano stress e infiammazione, contribuendo a un invecchiamento biologico più rapido.
Lo studio della Duke University sulle relazioni sociali
Circondarsi di persone con atteggiamenti negativi può avere effetti concreti sulla salute e sul processo di invecchiamento. È quanto emerge da una ricerca condotta da studiosi della Duke University, pubblicata sulla rivista scientifica PNAS.
Da tempo la letteratura scientifica sottolinea l’importanza delle relazioni sociali per il benessere psicofisico. Tuttavia, la maggior parte degli studi si è concentrata soprattutto sugli effetti positivi del supporto sociale.
La nuova ricerca ha invece preso in esame il lato opposto delle relazioni: il ruolo delle persone percepite come fonti di stress o conflitto, definite nello studio come individui che all’interno delle reti sociali più strette rendono la vita quotidiana più difficile.
Quando le relazioni diventano una fonte di stress
Secondo i risultati della ricerca, i legami sociali negativi rappresentano una forma di stress cronico che può influenzare direttamente il processo di invecchiamento.
Gli effetti risultano particolarmente evidenti quando la relazione problematica riguarda familiari o persone molto vicine, con un impatto più marcato rispetto ai rapporti sociali più distanti.
Lo studio evidenzia inoltre che queste dinamiche non sono rare: quasi il 30% delle persone coinvolte nell’indagine ha dichiarato di avere nella propria rete sociale almeno un individuo percepito come stressante.
Effetti biologici: infiammazione e invecchiamento accelerato
L’indagine è stata condotta su un campione di popolazione dello Stato dell’Indiana, analizzando le reti sociali dei partecipanti e confrontandole con indicatori biologici dell’invecchiamento.
I ricercatori hanno utilizzato i cosiddetti orologi biologici, basati sulla metilazione del DNA rilevata attraverso campioni di saliva, per valutare il ritmo con cui l’organismo invecchia a livello cellulare.
I risultati indicano che la presenza di relazioni sociali negative è associata a invecchiamento biologico accelerato, maggiore infiammazione e a una più alta probabilità di sviluppare multimorbilità, cioè la presenza simultanea di più patologie.
Lo studio suggerisce quindi che la qualità delle relazioni sociali, oltre alla loro quantità, rappresenta un elemento importante per la salute e per il mantenimento di un invecchiamento sano.