il Pm Annalisa Imparato: “Io voto sì”. Il confronto con la posizione di Luigi De Magistris

La pm Annalisa Imparato annuncia il voto favorevole al referendum sulla giustizia, mentre Luigi De Magistris si schiera per il no richiamando l’equilibrio della Costituzione.

Annalisa Imparato: “Serve un sistema più trasparente”

Il referendum sulla riforma della giustizia continua ad alimentare il confronto pubblico anche all’interno della magistratura. Tra le voci a favore del sì c’è quella di Annalisa Imparato, sostituto procuratore della Procura di Santa Maria Capua Vetere e componente del Comitato Sì Riforma.

Intervenuta in collegamento durante la trasmissione televisiva 4 Di Sera Weekend, la magistrata ha spiegato senza esitazioni la propria posizione: “È chiaro, io sono a favore del sì”.

Secondo Imparato, il cambiamento proposto mira a restituire maggiore chiarezza e fiducia nel sistema giudiziario. “Dobbiamo restituire agli italiani un sistema trasparente… Al momento non è trasparente”, ha affermato nel corso dell’intervento televisivo.

Tra i punti su cui si è soffermata la pm c’è il tema del sorteggio nei meccanismi di selezione interna alla magistratura. “Il sorteggio va a estirpare questa gestione accentrata del potere”, ha spiegato, sottolineando inoltre che oggi il magistrato che commette errori non sarebbe sempre sanzionato in modo adeguato. “Tra il magistrato che giudica e quello che sbaglia c’è un rapporto di reciprocità e i cittadini italiani meritano di essere giudicati da magistrati liberi”.

“Magistrati scelti per competenza, non per appartenenza”

Nel suo intervento, Annalisa Imparato ha insistito anche sulla necessità di ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura. “Liberi dalla tessera di corrente, scelti per le competenze professionali e non per l’appartenenza. Questo va a creare il sorteggio”, ha dichiarato.

La pm ha quindi rivolto un appello soprattutto alle nuove generazioni, collegando la riforma alle opportunità di accesso alla carriera giudiziaria: “Ai ragazzi italiani dobbiamo consentire le condizioni di accesso pari al concorso di magistratura”.

Le sue parole hanno riacceso il dibattito nel mondo della giustizia, già attraversato da posizioni differenti tra magistrati e operatori del settore.

Luigi De Magistris: “Io voto no per difendere la Costituzione”

Una posizione opposta è stata espressa da Luigi De Magistris, ex magistrato ed ex europarlamentare dell’Italia dei Valori, che ha annunciato il proprio voto contrario al referendum.

Spiegando le ragioni della sua scelta, De Magistris ha chiarito che la contrarietà non nasce dalla volontà di difendere eventuali distorsioni del sistema giudiziario. “Io voto no, non perché devo difendere degenerazioni di alcuni magistrati o commistioni tra politica e magistratura”, ha dichiarato.

L’ex magistrato ha invece richiamato il ruolo della Costituzione, che a suo giudizio garantisce un equilibrio fondamentale tra i poteri dello Stato. “La Costituzione che amo profondamente, che amo fin da ragazzo e sulla quale ho giurato con queste mani pulite per ben tre volte”.

Secondo De Magistris, la riforma proposta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio rischierebbe di compromettere proprio questo equilibrio istituzionale costruito dopo il periodo fascista.

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