Salis frena sulle primarie: “Rischiano di dividere il centrosinistra”

La sindaca di Genova boccia le primarie: meglio un confronto interno tra partiti per individuare una leadership condivisa.

“Primarie divisive, meglio evitare scontri interni”

Intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5, la sindaca di Genova Silvia Salis torna sul tema delle primarie nel centrosinistra e ribadisce la sua contrarietà. Secondo Salis, questo strumento rischia di accentuare le divisioni interne.

“Le primarie sono divisive, obbligano a fare campagna uno contro l’altro”, spiega, sottolineando come il confronto pubblico tra candidati dello stesso schieramento possa trasformarsi in un terreno di scontro che finisce per favorire gli avversari politici.

La posizione personale

Salis chiarisce anche la sua eventuale collocazione in caso di primarie: non prenderebbe posizione per nessun candidato. “Non posso sostenere nessuno perché a Genova sono sostenuta da tutti i partiti”, afferma, definendo una scelta diversa poco corretta sul piano politico.

Una linea che punta a mantenere equilibrio tra le diverse forze che compongono la coalizione a livello locale.

“Serve un percorso condiviso”

Per la scelta della leadership, la sindaca propone un’alternativa: una discussione interna ai partiti che porti all’individuazione della figura più competitiva. Secondo Salis, il confronto diretto tra candidati potrebbe non tradursi automaticamente in una maggiore coesione dopo il voto.

“Non è detto che chi perde poi sposti il consenso sull’altro”, osserva, evidenziando i rischi di frammentazione.

Le primarie, conclude, non rappresentano l’unico modello possibile: “Non sono lo strumento utilizzato da tutti in tutto il mondo, c’è un altro modo”.

Lascia un commento