A diMartedì l’intervento di Bruno Tabacci: le dimissioni lette come effetto politico del referendum e dei rapporti con la magistratura.
Il commento in trasmissione
Ospite di diMartedì, il deputato Bruno Tabacci interviene sul caso delle dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, offrendo una lettura legata al contesto politico degli ultimi giorni.
Secondo Tabacci, il momento in cui sono arrivate le dimissioni non è casuale, ma strettamente collegato agli sviluppi successivi al referendum sulla giustizia.
“Un passaggio arrivato in ritardo”
Nel suo intervento, Tabacci sottolinea come il passo indietro dei due esponenti sia stato tardivo. “Sono dimissioni in ritardo, chieste solo adesso”, afferma, evidenziando come la decisione sia maturata solo dopo un preciso passaggio politico.
A suo avviso, il voto avrebbe avuto un ruolo determinante nel cambiare gli equilibri e nel rendere inevitabile una scelta che prima non era stata presa.
Il peso del referendum
Tabacci lega esplicitamente le dimissioni all’esito referendario: “Post referendum è arrivato il conto da pagare”, osserva, parlando di una sorta di risposta politica espressa dagli elettori.
“C’è voluto il voto politico e la conseguente sentenza del popolo”, aggiunge, indicando nel risultato delle urne un fattore decisivo per comprendere quanto accaduto.