Nuovo scontro in Rai: Massimo Giletti manda in onda le chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. Parole sulla presunta “lobby gay” scatenano la polemica.
Il caso Boccia e il processo a Roma
Il nome di Maria Rosaria Boccia torna al centro dell’attenzione pubblica. Nelle stesse ore in cui il Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio dell’imprenditrice con accuse di stalking e lesioni nei confronti dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, esplode anche una polemica televisiva che coinvolge due volti noti del servizio pubblico.
Al centro dello scontro ci sono Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci. Durante la puntata del 9 febbraio 2026 di Lo stato delle cose, il programma condotto da Giletti, sono stati trasmessi alcuni messaggi attribuiti a una conversazione privata tra Ranucci e Boccia, datata 17 settembre 2024.
Le chat mostrate in tv
Nel corso della trasmissione, Giletti ha presentato quella che ha definito la versione integrale dello scambio. I messaggi, inviati in sequenza nell’arco di pochi minuti, farebbero riferimento a presunti rapporti e a un “giro” definito come “gay”, con citazioni dirette di figure note del panorama mediatico.
Tra i nomi menzionati compaiono Massimo Giletti stesso e altri personaggi pubblici. In uno dei passaggi conclusivi dello scambio, dopo una serie di riferimenti, compare anche il cognome del conduttore. Proprio questo elemento ha innescato la reazione in studio.
Le conversazioni erano già circolate parzialmente sui social, diffuse dal quotidiano Il Giornale. In quella fase, Ranucci aveva respinto le accuse parlando di una “manipolazione” dei contenuti. La messa in onda integrale da parte di Giletti rappresenta dunque una risposta diretta a quella ricostruzione.
La replica in diretta
Nel commentare i messaggi trasmessi, Giletti ha espresso pubblicamente la propria amarezza, parlando di “delusione umana profonda” nei confronti del collega. Il conduttore ha sottolineato di aver ricevuto in precedenza una comunicazione privata in cui si negava la veridicità delle chat.
In diretta, Giletti ha rimarcato come, a suo giudizio, la questione non riguardi singole parole ma il contenuto complessivo dello scambio. Ha inoltre osservato di non riconoscere, nei messaggi mostrati, lo stile di un giornalismo combattivo che Ranucci rivendica per sé.
Lo scontro tra i due professionisti si inserisce in un clima già teso, con la figura di Maria Rosaria Boccia nuovamente al centro di vicende giudiziarie e mediatiche.