Il costituzionalista interviene nel dibattito sulla giustizia: “Le dichiarazioni di Gratteri sono state strumentalizzate. Ha parlato in base alla sua esperienza”.
“Dichiarazioni travisate”
Nel confronto acceso sul referendum in materia di giustizia, arriva anche la posizione di Gustavo Zagrebelsky. Il costituzionalista sostiene che le parole del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, siano state interpretate in modo distorto.
“Gratteri ha detto che, sulla base della sua esperienza, quelli per male sono per il sì. Tutto il resto gliel’hanno attribuito”, afferma Zagrebelsky, ridimensionando le polemiche nate attorno alle dichiarazioni del magistrato.
Secondo il giurista, il senso delle parole andrebbe ricondotto al contesto e all’esperienza professionale di chi le ha pronunciate.
“Una voce autorevole”
Zagrebelsky sottolinea inoltre il profilo istituzionale del procuratore. “Onore a lui. È una persona con prestigio e autorevolezza, le sue parole hanno peso reale”, dichiara, evidenziando come la notorietà e il ruolo ricoperto contribuiscano ad amplificare l’impatto delle sue affermazioni.
Il costituzionalista osserva che dichiarazioni analoghe, se espresse da figure meno esposte, non avrebbero generato lo stesso clamore pubblico.
Il dibattito sul referendum continua così a intrecciarsi con valutazioni sul ruolo dei magistrati nel confronto politico, tra accuse di sconfinamento e difese fondate sull’autorevolezza personale.
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