Trump attacca la Corte suprema: “Volevo fare il bravo, ora tariffe extra al 10%”

La Corte Suprema annulla i dazi imposti da Donald Trump. Il presidente attacca i giudici e annuncia nuove tariffe senza passare dal Congresso.

La decisione della Corte Suprema e le accuse di Trump

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato con effetto immediato i dazi introdotti dall’amministrazione di Donald Trump, aprendo un nuovo fronte di scontro istituzionale a Washington. La sentenza, approvata con sei voti favorevoli e tre contrari, ha confermato la decisione di un tribunale inferiore, stabilendo che l’uso dell’International Emergency Economic Powers Act non fosse legittimo nel caso specifico.

Il presidente americano ha reagito duramente nel corso di una conferenza stampa, definendo la pronuncia «una vergogna». Secondo Trump, la Corte sarebbe stata «influenzata da interessi stranieri» e da un movimento politico «molto più piccolo di quanto la gente possa pensare». Ha inoltre accusato i giudici democratici di comportarsi come «sciocchi o servitori dei radicali di sinistra».

Il capo della Casa Bianca ha espresso invece apprezzamento per i giudici Clarence Thomas, Samuel Alito e Brett Kavanaugh, ringraziandoli pubblicamente per «forza, saggezza e amore per il Paese».

Il nodo dell’International Emergency Economic Powers Act

Al centro della controversia c’è l’uso dell’International Emergency Economic Powers Act, una legge concepita per fronteggiare emergenze nazionali. Secondo la maggioranza dei giudici, l’interpretazione fornita dall’amministrazione Trump avrebbe ecceduto i poteri presidenziali, interferendo con le prerogative del Congresso in materia di commercio internazionale.

La sentenza, redatta dal presidente della Corte, il conservatore John Roberts, ha chiarito che per imporre dazi di tale portata è necessaria una chiara autorizzazione legislativa. La decisione è arrivata in seguito a un ricorso presentato da diverse aziende colpite dalle tariffe e da dodici Stati federati, in larga parte guidati da governatori democratici.

Nuove tariffe senza passare dal Congresso

Nonostante la bocciatura, Trump ha annunciato l’intenzione di procedere con strumenti alternativi. «Ci sono altri metodi, pratiche, statuti e autorità», ha dichiarato, lasciando intendere che potrebbero essere introdotte tariffe «ancora più forti» rispetto a quelle respinte.

Il presidente ha parlato della possibilità di imporre dazi al 10% oltre a quelli già esistenti e ha escluso l’ipotesi di chiedere un nuovo via libera al Congresso. «Non ne ho bisogno», ha affermato.

Nel frattempo, i giudici che hanno votato contro le misure restano formalmente invitati al prossimo discorso sullo Stato dell’Unione, anche se Trump ha commentato che sono «a malapena ancora invitati», aggiungendo di non attribuire particolare importanza alla loro presenza.

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