L’ex presidente della Camera invita alla prudenza istituzionale sulla vicenda del poliziotto arrestato a Milano.
Nel dibattito politico seguito al caso di Rogoredo, Pier Ferdinando Casini ha espresso una posizione critica nei confronti delle dichiarazioni di Matteo Salvini. L’esponente centrista ha richiamato il tema della responsabilità istituzionale in momenti particolarmente delicati.
Secondo Casini, davanti a una vicenda ancora oggetto di indagine giudiziaria, “un uomo di Stato tace in certi momenti”. Un’affermazione che sottolinea l’importanza, a suo giudizio, di mantenere equilibrio e misura quando si commentano fatti su cui la magistratura sta ancora lavorando.
Il riferimento è al caso del poliziotto arrestato con l’accusa di omicidio volontario dopo la morte del 28enne Abderrahim Mansouri durante un’operazione nel quartiere Rogoredo di Milano. La vicenda ha acceso un confronto politico acceso, con prese di posizione immediate da parte di diversi esponenti di governo e opposizione.
Casini ha ribadito la necessità di rispettare il lavoro degli inquirenti e di evitare giudizi affrettati. Nel suo intervento, l’attenzione si è concentrata sul ruolo delle istituzioni e sulla distinzione tra solidarietà alle forze dell’ordine e valutazioni su singoli comportamenti, che spettano alla magistratura.
Il caso continua intanto a occupare il centro del dibattito pubblico, anche in relazione al clima politico in vista del referendum sulla giustizia.
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