Il segretario generale Cgil esprime solidarietà al popolo iraniano e condanna l’azione militare di Usa e Israele. Richiesto ritorno alla diplomazia.
La posizione della Cgil sull’attacco
Una presa di posizione netta arriva dalla Cgil dopo l’attacco militare condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In una nota ufficiale, il segretario generale Maurizio Landini ha espresso “vicinanza e solidarietà al popolo iraniano e a tutte le popolazioni che subiscono le conseguenze della guerra e della repressione”.
Il leader sindacale ha ribadito l’impegno storico dell’organizzazione a sostegno delle iraniane e degli iraniani impegnati nella difesa dei diritti civili e delle libertà democratiche. “Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili”, ha sottolineato Landini, ricordando le mobilitazioni promosse negli ultimi anni a sostegno del movimento “Donna, vita, libertà” e le iniziative per la liberazione dei sindacalisti detenuti in Iran.
“Violazione del diritto internazionale”
Nel documento, la Cgil esprime una condanna dell’azione militare definita un atto unilaterale che rischia di aggravare ulteriormente il quadro internazionale. “Respingiamo l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele poiché rappresenta l’ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti”, si legge nella nota.
Secondo Landini, al bilancio delle vittime provocate dal regime iraniano potrebbe aggiungersi quello di un nuovo conflitto. “Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato”.
Il segretario generale conclude ribadendo l’impegno della Cgil nel contesto del sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace, indicati come condizioni necessarie per solidarietà e giustizia sociale.