Il generale Marco Bertolini a Fuori dal coro: capacità fino a 2mila km, ma nessun interesse a colpire il nostro Paese.
La portata dei missili di Teheran
Il tema della possibile minaccia iraniana torna al centro del dibattito dopo le tensioni in Medio Oriente. Secondo quanto dichiarato dal generale Marco Bertolini durante la trasmissione Fuori dal coro, in onda su Rete 4, l’Italia non rientrerebbe tra i bersagli prioritari di Teheran.
“L’Iran non dovrebbe poter colpire l’Italia. Ha missili che possono viaggiare fino a 2mila km, per quello che sappiamo ha la possibilità di colpire tutto il Medio Oriente e lo sta facendo. Aveva detto che in caso si aggressione avrebbero attaccato le basi americane e lo hanno fatto, ma non credo che l’Iran abbia l’interesse a cercarsi delle grane da noi, in fin dei conti non siamo noi il problema principale”, ha spiegato l’ex comandante.
La stima sulla gittata dei vettori iraniani indica una capacità operativa estesa all’area mediorientale, dove infatti si sono registrate azioni dirette contro obiettivi statunitensi.
L’Italia fuori dal perimetro immediato
Nell’analisi proposta da Marco Bertolini, il fattore determinante non è soltanto la distanza geografica ma soprattutto l’interesse strategico. L’Italia, pur appartenendo al fronte occidentale, non rappresenterebbe un obiettivo diretto nelle attuali dinamiche del conflitto.
Il quadro delineato suggerisce che l’eventuale escalation riguarderebbe principalmente l’area mediorientale e le infrastrutture militari direttamente coinvolte nello scontro con gli Stati Uniti, piuttosto che Paesi europei come l’Italia.