Il ministro replica alle opposizioni sul caso Dubai e chiarisce: contatti costanti con gli Stati Uniti.
“Non sono andato di nascosto”
Dopo le polemiche sull’offensiva in Iran e sul suo temporaneo blocco a Dubai, il ministro della Difesa Guido Crosetto risponde alle critiche in un’intervista a Repubblica. Alla domanda sul mancato preavviso da parte degli Stati Uniti, il ministro afferma: “Ci hanno avvisato quando hanno avvisato gli altri, ad attacco in corso. Il contatto con gli Stati Uniti è costante anche in queste ore”.
Sulla presenza negli Emirati, precisa: “Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso”.
Crosetto respinge le richieste di dimissioni avanzate dalle opposizioni: “Per il resto non penso che l’opposizione sia preoccupata dei miei rischi personali, ma solo alle polemiche e infatti chiede dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così”.
La permanenza negli Emirati
Il ministro spiega di essersi recato nell’area del Golfo con la famiglia in un momento in cui non erano previste escalation immediate: “Sono venuto perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che a differenza di altre volte ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia”.
Il blocco a Dubai, sottolinea, è stato determinato da sviluppi non ipotizzati: “Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata”.
Missili iraniani e difesa europea
Sulla possibilità che missili iraniani possano raggiungere l’Europa, Crosetto osserva: “Le capacità balistiche iraniane sono certamente state ridotte dai recenti attacchi e da quelli del giugno scorso e non si conoscono con esattezza le sue attuali capacità operative. La risposta iraniana si è finora concentrata contro gli Stati del Golfo e Israele”.
Il ministro amplia poi il quadro: “D’altro canto, però, esiste un problema generale: l’Ue deve dotarsi di una credibile capacità di difesa contro minacce missilistiche, che potrebbero arrivare non solo dall’Iran, ma magari un domani da altri Paesi”.
L’intervista arriva mentre il confronto politico interno resta acceso, tra richieste di dimissioni e rivendicazioni sull’operato del governo nella gestione della crisi internazionale.