Franco Bernabè lancia l’allarme sugli effetti globali della chiusura dello stretto di Ormuz: rischio forte aumento dei prezzi di gas e materie prime.
L’allarme di Franco Bernabè sullo stretto di Ormuz
Nel dibattito sulla crisi internazionale legata all’Iran, l’ex manager e dirigente industriale Franco Bernabè ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze economiche di un blocco dello stretto di Ormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici per il commercio energetico mondiale.
Durante un intervento televisivo, Bernabè ha sottolineato come l’interruzione del traffico nello stretto rappresenterebbe un evento dalle conseguenze estremamente pesanti per l’economia globale. Secondo la sua analisi, uno stop prolungato della rotta marittima potrebbe provocare effetti immediati sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento.
Il passaggio di Ormuz è infatti uno snodo fondamentale per il trasporto internazionale di petrolio e gas naturale liquefatto, utilizzato da numerosi Paesi per l’importazione di energia. Attraverso questo corridoio marittimo transita una quota rilevante del commercio energetico mondiale, rendendolo uno dei punti più sensibili dello scenario geopolitico globale.
Il rischio di un aumento dei prezzi di gas e materie prime
Secondo Bernabè, un blocco dello stretto avrebbe come prima conseguenza un aumento rapido e generalizzato dei prezzi delle materie prime energetiche. In particolare il gas naturale, già soggetto a forti oscillazioni sui mercati internazionali, potrebbe registrare rincari significativi.
Le tensioni nella regione stanno già producendo effetti sui mercati: il prezzo del gas europeo ha mostrato forti rialzi nelle ultime settimane proprio a causa delle incertezze legate alla sicurezza delle rotte energetiche e ai flussi provenienti dal Golfo Persico.
Per Bernabè, uno scenario di blocco stabile dello stretto rappresenterebbe quindi un fattore capace di generare una crisi economica su scala globale, con ricadute sui costi dell’energia, sulla produzione industriale e sul commercio internazionale.