Il ministro degli Esteri Antonio Tajani nega contatti segreti con Teheran dopo l’indiscrezione del Financial Times sui presunti negoziati europei per il transito nello Stretto di Hormuz.
Tajani: “Nessun accordo con l’Iran per Hormuz”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha smentito l’esistenza di trattative tra Italia e Iran per garantire il passaggio delle navi mercantili italiane nello Stretto di Hormuz, uno dei punti più strategici per il commercio mondiale.
Intervenendo a Rete4, il vicepremier ha risposto alle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, secondo cui alcuni Paesi europei avrebbero avviato colloqui riservati con Teheran per consentire il transito delle proprie imbarcazioni.
«Non stiamo trattando con nessuno né con l’Iran per far passare navi italiane da Hormuz», ha dichiarato Tajani, ribadendo quanto già indicato da fonti di Palazzo Chigi e della Farnesina.
L’indiscrezione sui contatti con i Pasdaran
Secondo il quotidiano britannico, Italia e Francia avrebbero avviato contatti bilaterali con i Pasdaran, il corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane, per negoziare il passaggio delle navi nello stretto.
L’obiettivo dei presunti colloqui sarebbe quello di garantire la sicurezza delle rotte commerciali e facilitare la ripresa delle forniture energetiche dal Golfo.
Fonti citate dal giornale avrebbero però precisato che non esisterebbe alcuna certezza sull’esito dei negoziati e neppure sulla disponibilità dell’Iran ad avviare un confronto.
Nel frattempo Italia, Francia e Grecia partecipano alla missione navale europea Aspides, che opera nel Mar Rosso per proteggere le rotte commerciali. Nessuna marina europea, tuttavia, sarebbe disposta a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, per il timore di un’ulteriore escalation militare.
Il contesto internazionale e il ruolo dell’Onu
Secondo alcuni funzionari citati dal Financial Times, eventuali negoziati bilaterali con l’Iran potrebbero rientrare nella strategia di Teheran di influenzare il mercato energetico internazionale, facendo salire i prezzi di petrolio e gas.
Sul tema è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, che ha invitato le navi a continuare a transitare nello stretto senza cedere alle pressioni.
Fonti dell’Unione Europea sottolineano però che la soluzione più efficace per garantire la sicurezza della rotta sarebbe un intervento internazionale guidato dalle Nazioni Unite, ritenuto più solido rispetto a eventuali accordi tra singoli Paesi e l’Iran.
Tajani ha infine ribadito la linea diplomatica italiana: lavorare per una de-escalation della crisi e favorire un’intesa internazionale che impedisca all’Iran di sviluppare un arsenale nucleare.
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