Tajani dopo il referendum: “Rispettiamo il voto, la giustizia resta una priorità”

Il leader di Forza Italia riconosce la sconfitta del Sì, ma rilancia: nessun impatto sul governo e riforma della giustizia ancora al centro.

“Il popolo ha deciso, massimo rispetto”

Dopo l’esito del referendum sulla giustizia, il leader di Forza Italia Antonio Tajani riconosce la sconfitta e sottolinea il valore della partecipazione. “Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà”, ha dichiarato.

Tajani evidenzia anche l’affluenza come elemento significativo: “Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia”. Nonostante l’impegno nella campagna referendaria, il giudizio degli elettori è stato diverso: “Ne prendiamo atto con il massimo rispetto”.

Governo, “non cambia nulla”

Il vicepremier esclude conseguenze immediate sull’esecutivo. “Per l’attività di governo non cambia nulla”, ha ribadito, chiarendo che il referendum non rappresentava un voto sull’operato dell’esecutivo.

Secondo Tajani, il giudizio politico sul governo arriverà alla fine della legislatura: “Il voto sul governo sarà l’anno prossimo, non oggi”. Nel frattempo, conferma la continuità dell’alleanza di centrodestra.

“Basta scontri, serve confronto”

Pur riconoscendo il risultato, Tajani non considera chiuso il tema della giustizia. La riforma, spiega, resta una questione aperta: “Rimane un tema sul tavolo e non rinunceremo a occuparcene”.

Il leader azzurro invita però a cambiare tono nel dibattito pubblico: “Spero che nessuno usi più toni da guerra civile”. L’obiettivo indicato è un confronto più equilibrato e costruttivo, su una materia ritenuta centrale per il Paese.

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