Alla vigilia dell’apertura dei Giochi, il rapper pubblica un messaggio in tre lingue dopo le polemiche sulla sua partecipazione alla cerimonia inaugurale.
Il post in tre lingue alla vigilia dei Giochi
A poche ore dall’avvio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Ghali interviene sui social con un messaggio pubblicato in italiano, inglese e arabo.
L’artista milanese fa riferimento alle discussioni che hanno preceduto la cerimonia inaugurale, lasciando intendere che la sua esibizione avrebbe subito modifiche rispetto a quanto inizialmente previsto. Nel testo afferma di sapere perché sia stato invitato e perché non abbia poi potuto eseguire l’Inno di Mameli, accennando anche alla proposta di recitare una poesia sulla pace.
Tra le righe emerge il riferimento a una lingua, quella araba, che secondo quanto scritto sarebbe stata considerata “di troppo” nelle fasi finali dell’organizzazione.
Le polemiche politiche e il messaggio simbolico
Le parole del rapper arrivano dopo giorni di dibattito politico, con critiche espresse in particolare da esponenti della Lega sulla sua presenza all’evento inaugurale.
Nel post, Ghali non entra nel merito delle polemiche ma adotta un tono riflessivo, parlando di voce accettata, corretta o ritenuta eccessiva, e chiudendo con una frase che definisce l’intera vicenda come “un Gran Teatro”. Il messaggio viene interpretato come un riferimento al tema dell’identità e alla percezione di una censura simbolica.
Il confronto mediatico intorno alla partecipazione dell’artista segna così uno dei primi momenti di tensione nel clima che accompagna l’apertura dei Giochi.
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