Salvini-Gruber, botta e risposta: “Lei deve occuparsi di treni, non di case”

Duello a Otto e mezzo tra Matteo Salvini e Lilli Gruber: focus su trasporti, ritardi ferroviari e priorità del ministero.

Il confronto a Otto e mezzo su La7

Sicurezza, piano casa e soprattutto trasporti. Sono questi i temi affrontati da Matteo Salvini durante la puntata di Otto e mezzo, condotta da Lilli Gruber su La7.

Nel corso del confronto, che ha visto anche la partecipazione dell’editorialista Massimo Giannini, la conduttrice ha sollevato la questione delle priorità del ministro, partendo dalle indiscrezioni su un possibile ritorno al Viminale. Salvini ha risposto di trovarsi a suo agio nell’attuale incarico e ha rivendicato l’impegno su diversi fronti, tra cui il tema dell’edilizia popolare.

I ritardi ferroviari al centro del duello

La discussione si è concentrata in particolare sulla situazione del trasporto ferroviario. Gruber ha incalzato il vicepremier ricordando che, in qualità di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la sua responsabilità primaria riguarda il funzionamento dei treni.

Salvini ha replicato citando dati sulla puntualità, sostenendo che nell’ultimo anno si sarebbe attestata attorno al 90%, pur riconoscendo la presenza di una quota di convogli in ritardo. Ha ricordato inoltre l’esistenza di circa 1.300 cantieri ferroviari attivi sul territorio nazionale e un livello elevato di traffico ferroviario.

Nel corso dell’intervento, il ministro ha ammesso che restano criticità da risolvere, attribuendo i disagi anche all’intensa attività di ammodernamento della rete e assicurando che l’impegno per migliorare il servizio proseguirà nei prossimi mesi.

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