Veltroni: “La Costituzione va cambiata insieme”

Walter Veltroni annuncia il voto contrario al referendum sulla giustizia: le modifiche costituzionali, spiega, devono nascere da un percorso condiviso e unitario.

Le ragioni del No di Walter Veltroni

Nel dibattito che precede il referendum sulla giustizia interviene Walter Veltroni, che ha chiarito pubblicamente il proprio orientamento di voto. L’ex segretario del Partito Democratico ha annunciato che sceglierà il No, motivando la decisione con un richiamo al metodo con cui dovrebbero essere affrontate le riforme costituzionali.

Secondo Veltroni, la Carta fondamentale non può essere oggetto di modifiche senza un ampio consenso tra le forze politiche. La revisione delle sue parti, ha spiegato, dovrebbe avvenire attraverso un percorso condiviso, capace di riprodurre lo spirito unitario che ne accompagnò la stesura.

Il riferimento allo spirito dei Padri costituenti

Nel suo intervento, Veltroni ha sottolineato che la Costituzione nacque da un confronto tra culture politiche diverse, unite dall’obiettivo comune di dare al Paese un quadro istituzionale stabile. “La Costituzione si cambia insieme, si cambia come è stata scritta. Questa è la prima ragione per la quale voterò convintamente No”, ha dichiarato.

Il riferimento è alla necessità di un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione quando si interviene su norme di rango costituzionale, considerate fondative dell’assetto democratico.

Un dibattito che si allarga

La presa di posizione di Veltroni si inserisce in una campagna referendaria che coinvolge esponenti di diversi schieramenti e sensibilità politiche. Il confronto si sviluppa non solo sui contenuti tecnici della riforma, ma anche sul metodo con cui vengono proposte eventuali modifiche all’impianto costituzionale.

Con l’avvicinarsi del voto, le dichiarazioni pubbliche contribuiscono ad alimentare il dibattito sulle modalità e sulle condizioni ritenute necessarie per intervenire sulla Carta.

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