Botta e risposta tra Carofiglio e Cerasa: “Se non era la querela, cosa voleva dire?”

La frase attribuita a Nicola Gratteri al Foglio scatena polemiche politiche e mediatiche. Il caso approda a Piazzapulita con un confronto tra Gianrico Carofiglio e Claudio Cerasa.

La telefonata tra Gratteri e la giornalista del Foglio

La polemica nasce da una telefonata tra il procuratore di Napoli Nicola Gratteri e una giornalista del quotidiano Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa.

Secondo quanto riportato dal giornale, il magistrato — irritato per alcune ricostruzioni legate al referendum sulla giustizia — avrebbe pronunciato la frase: «Dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti».

Le parole attribuite a Gratteri hanno rapidamente alimentato il dibattito politico e mediatico, diventando oggetto di discussione pubblica.

La replica del procuratore

Di fronte alle polemiche, Gratteri ha chiarito la propria posizione spiegando che potrebbe valutare un’eventuale querela per diffamazione nei confronti di chi, a suo giudizio, avrebbe ricostruito in modo scorretto la vicenda.

Il procuratore ha inoltre sottolineato di conoscere bene il significato delle minacce, ricordando di essere da anni sotto protezione proprio per il suo lavoro nella lotta alla criminalità organizzata.

Il confronto in tv tra Carofiglio e Cerasa

Il caso è arrivato anche nello studio della trasmissione Piazzapulita su LA7, dove lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio ha commentato la vicenda.

Durante il dibattito si è acceso uno scambio con Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio. «Se non è la querela, cosa poteva significare?», ha chiesto Carofiglio riferendosi alla frase attribuita a Gratteri.

La replica di Cerasa è arrivata immediatamente: «Chiedilo a lui». Il confronto ha segnato uno dei momenti più discussi della puntata dedicata al referendum sulla giustizia.

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