Sondaggi politici: con la nuova legge Meloni avrebbe la maggioranza

Il sondaggio BiDiMedia di marzo fotografa le intenzioni di voto e simula gli effetti della nuova legge elettorale: centrodestra primo e premio di governabilità.

Le intenzioni di voto: Fratelli d’Italia resta primo partito

Il nuovo sondaggio BiDiMedia aggiornato a marzo conferma la leadership di Fratelli d’Italia, che resta il primo partito nelle intenzioni di voto nazionali.

All’interno dell’area di opposizione cresce leggermente il cosiddetto Campo Largo: il Partito Democratico registra un incremento di 0,1 punti mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,6% con un aumento di 0,4 punti.

Variazioni minime per le altre forze della coalizione progressista: Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa perdono entrambe lo 0,1%. Segno positivo invece per Casa Riformista–Italia Viva, che guadagna 0,1 punti.

Nel campo liberale si registra un leggero calo per Azione guidata da Carlo Calenda, che scende al 2,9%. Più indietro PLD allo 0,7% e Ora! stabile allo 0,6%. Fuori dai principali schieramenti solo DSP raggiunge circa l’1%.

Guardando alle coalizioni, il Centrodestra si attesta al 46,6% mentre il Campo Largo sale al 45,4%, riducendo il distacco a poco più di un punto percentuale.

La simulazione con la nuova legge elettorale

Il sondaggio propone anche una simulazione basata sulla proposta di riforma elettorale depositata alla Camera il 26 febbraio 2026. Il sistema prevede un impianto proporzionale con un forte premio di governabilità assegnato alla coalizione che supera il 40% dei voti.

Il modello include inoltre alcune caratteristiche specifiche: soglie di sbarramento per i partiti, obbligo per le coalizioni di indicare un unico candidato premier al momento della presentazione delle liste e un meccanismo di ripescaggio per la prima lista sotto soglia della coalizione vincente.

Applicando queste regole alle attuali intenzioni di voto, il Centrodestra risulterebbe la coalizione vincente già al primo turno, superando la soglia richiesta per ottenere il premio di governabilità.

I seggi stimati: maggioranza al centrodestra

Nella simulazione elaborata da BiDiMedia, il Centrodestra arriverebbe a circa 220 seggi alla Camera, a cui potrebbero aggiungersi eventuali eletti nelle circoscrizioni estero o nei collegi speciali come Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

Tra i partiti minori della coalizione entrerebbe in Parlamento Futuro Nazionale, che supererebbe la soglia del 3% ottenendo circa 15 seggi. Noi Moderati riuscirebbe invece a ottenere rappresentanza grazie al meccanismo di ripescaggio previsto per la coalizione vincente.

Nel Campo Largo il Partito Democratico resterebbe la prima forza della coalizione. Anche Casa Riformista–Italia Viva otterrebbe seggi tramite il ripescaggio, mentre +Europa resterebbe esclusa perché seconda lista sotto la soglia.

Per l’area liberale, una lista unica consentirebbe di ottenere circa 14 seggi. In caso contrario, con i partiti separati, nessuna forza supererebbe la soglia del 3%, lasciando quindi tutti i seggi ai due poli principali.

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