Scontro tra Ignazio La Russa e Tommaso Montanari: il presidente del Senato annuncia querela dopo alcune dichiarazioni sul suo rapporto con la Costituzione.
La querela annunciata da Ignazio La Russa
Si apre un nuovo scontro politico e giudiziario tra il presidente del Senato Ignazio La Russa e lo storico dell’arte e rettore universitario Tommaso Montanari.
La Russa ha annunciato l’intenzione di querelare Montanari dopo alcune dichiarazioni in cui l’intellettuale avrebbe utilizzato l’espressione “bandito”, riferendosi al significato politico della Costituzione antifascista e al rapporto tra la Carta e l’eredità del fascismo.
Secondo Montanari, alcune parole pronunciate durante un suo intervento pubblico sarebbero state estrapolate dal contesto per costruire accuse politiche nei suoi confronti.
La posizione di Montanari
Commentando la vicenda, Montanari ha spiegato che il suo intervento aveva un significato preciso legato alla difesa della Costituzione della Repubblica.
«È molto inopportuno sabotare la Costituzione della Repubblica», ha dichiarato, sostenendo che La Russa avrebbe estratto in modo strumentale alcune frasi finali del suo discorso, pronunciato durante un incontro alla presenza di Rosy Bindi e del presidente dell’ANPI.
Secondo l’intellettuale, il senso del suo intervento era legato al fatto che la Costituzione ha bandito il fascismo, mentre alcuni esponenti politici contemporanei, a suo giudizio, non si riconoscerebbero pienamente nella tradizione antifascista della Carta.
“Difenderò la Costituzione in tribunale”
Montanari ha ribadito di ritenere legittime le proprie affermazioni e ha annunciato che difenderà la sua posizione nelle sedi giudiziarie.
«È mio diritto dirlo. Qui c’è un progetto di smontaggio della Costituzione della Repubblica», ha affermato.
L’intellettuale ha inoltre dichiarato di essere pronto a difendersi in tribunale, auspicando che la vicenda venga affrontata nel merito.
«Mi difenderò in tribunale con ogni mezzo che la legge mi consente», ha aggiunto, esprimendo anche l’auspicio che La Russa non si avvalga dell’immunità parlamentare, ma risponda della vicenda sul piano giudiziario.
Montanari ha infine osservato che non sarebbe la prima volta che un esponente politico critica direttamente un intellettuale per le sue opinioni pubbliche.
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