Iran, Schlein: “No all’arma nucleare ma stop ad azioni unilaterali”

La segretaria del Pd interviene da Milano: preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele.

L’intervento di Schlein da Milano

Dal palco di un’iniziativa del Partito Democratico dedicata alla sanità, a Milano, Elly Schlein è intervenuta anche sul piano internazionale, soffermandosi sulla situazione in Medio Oriente dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

“Siamo tutti convinti che l’Iran non possa sviluppare l’arma nucleare, ma il modo per impedirlo non sono le azioni militari unilaterali ma la via diplomatica per isolare il regime e impedire il supporto ai suoi crimini brutali”, ha dichiarato la segretaria dem.

La posizione espressa ribadisce, da un lato, la contrarietà allo sviluppo di un programma nucleare militare da parte di Teheran e, dall’altro, la necessità di privilegiare strumenti diplomatici rispetto a interventi armati.

“Escalation pericolosa fuori dal diritto internazionale”

Nel suo intervento, Elly Schlein ha manifestato forte preoccupazione per gli sviluppi della crisi. “Ci preoccupa moltissimo la drammatica escalation in corso in M.O. dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran. Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti invece qui si apre la strada a una pericolosa escalation al di fuori del diritto internazionale che può avere risvolti imprevedibili anche sulla fragile tregua a Gaza”, ha aggiunto.

Il riferimento è alle possibili conseguenze regionali del conflitto, con particolare attenzione agli equilibri già instabili nell’area e alla tenuta della tregua in corso nella Striscia di Gaza.

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